14 marzo 2009

Sci, Svindal beffa Raich, sua la Coppa del Mondo per 2 punti

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Raich ha appena saltato una porta e di conseguenza perso la Coppa del Mondo

Nello slalom di Aare, ultima gara 2009, i due pretendenti al titolo escono nella prima manche e il norvegese è campione con il vantaggio minimo mai registrato. Matt 1°, Moelgg 4°. Stagione femminile in archivio con il gigante vinto da Maze. Moelgg 3a

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Aksel Lund Svindal vince la coppa del mondo e beffa Benjamin Raich per soli due punti. Il verdetto finale è giunto dopo la prima manche dello slalom odierno ad Are, sede delle finali di coppa del mondo di sci. Svindal è uscito di scena dopo tre porte, ma già sicuro di poter alzare la sfera di cristallo: in precedenza, infatti, stessa sorte del norvegese era toccata a Raich, sceso con il pettorale n.1, che ha visto così sfumare le chance di rimonta. La classifica dice Svindal campione con 1.009 punti e Raich secondo a quota 1.007: mai una coppa del mondo era stata assegnata con un così minimo margine fra i primi due in classifica. Per Raich, Svindal è ormai una 'bestia nera': nel 2007, infatti, il norvegese conquistò la coppa del mondo con 13 punti di vantaggio sull'austriaco, minimo 'gap' di sempre fra due sfidanti per il titolo fino alla gara di oggi.

"Sono super felice", dice Svindal. "Vincere così è strano e speciale... Sono stato semplicemente fortunato. Capisco Raich, ma questo è lo sport. E' stata una grande stagione, anche se nel 2007 ero andato anche meglio", ammette il norvegese tornando con la mente al trionfo di due anni fa. "Non mi aspettavo di vincere la coppa del mondo dopo il mio infortunio. Ma la scorsa estate le cose sono migliorate e ho cominciato a credere alla possibilità di vincere qualche gara". Raich non nasconde la delusione: "Oggi ho sciato come ho fatto sempre, questo è il mio approccio alle gare. Ti può capitare in qualsiasi momento di saltare una porta o di inforcare. Ti senti svuotato, è come prendere uno schiaffo in pieno volto".

"Si vede che non era destino", è il commento rassegnato di Raich dopo la prima manche di Are. "La mia stagione è stata buona, ma altrettanto può dirsi per quella di Aksel", aggiunge sportivamente. "Dopo l'infortunio è riuscito a tornare ad altissimi livelli e gli devo rispetto". Il 26enne Svindal è tornato alle competizioni quest'anno dopo aver saltato un'intera stagione a causa di un grave infortunio, conseguenza della spaventosa caduta durante la discesa di Beaver Creek, in Colorado, il 27 novembre del 2007. Il 31enne Raich si era avvicinato a Svindal grazie alla vittoria nel gigante di Are, ma non è stato sufficiente: l'austriaco, vincitore della sfera di cristallo nel 2006, chiude al secondo posto la coppa del mondo per il terzo anno consecutivo e per la quarta volta in carriera.

L'austriaco Mario Matt ha vinto lo slalom speciale di Aare, ultima gara della stagione, con il tempo di 1.45.71. Secondo posto per il francese Julien Lizeroux in 1.45.80 e terzo per il suo connazionale Jean Baptiste Grange in 1.45.86. Miglior azzurro è stato Manfred Moelgg, al comando dopo la prima manche, che ha chiuso al quarto posto in 1.45.99. E' finito fuori pista l'azzurro Giuliano Razzoli, secondo dopo la prima manche.

La Coppa del Mondo femminile, invece, va in archivio con il triplo sorriso di Tina Maze, Tanja Poutiainen e Manuela Moelgg, nell'ordine sul podio del gigante delle finali di Aare, ultima gara stagionale. La slovena ha centrato l'ottavo successo della carriera, il secondo dell'anno dopo quello di Maribor sempre in gigante; la finlandese, complice l'ottavo posto dell'austriaca Kathrin Zettel, ha conquistato la coppetta di specialita', la seconda dopo quella della stagione 2004-2005; l'azzurra ha ritrovato un risultato importante dopo la cocente delusione dei Mondiali della Val d'Isere. "Ho chiuso in bellezza una stagione che mi lascia l'ombra dello slalom dei Mondiali- ha detto l'azzurra- ma e' un'ombra che va scomparendo.

Ci sono altri obiettivi e altre gare da affrontare e voltarsi indietro non serve a niente. Non era facile fare risultato, soprattutto dopo l'errore che ho commesso nella prima manche e con la neve molle che è uscita nella seconda. Mi spiace che Manfred (quarto nello slalom maschile, ndr) non sia sul podio con me, ma va bene così. Queste sono le gare". Buon sesto posto per Denise Karbon.

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