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26 marzo 2009

Roccaraso, tappa finale della Carving Cup

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La Carving Cup

MARCO DI MARCO illustra la storia di questa disciplina nata nel 1999 da un'idea della rivista "Sciare Magazine". I carving sono sci più sciancrati che permettono curve simili allo snowboard. L'Italia vanta atleti molti validi per la futura Coppa del Mondo

di MARCO DI MARCO
(Direttore di
Sciare Magazine)

La Carving Cup è nata nel 1999 per un’idea della Rivista Sciare. Per la verità la nascita è avvenuta 3 anni prima, quando Sciare magazine organizzò un tour sulle Alpi assieme a tutte le aziende del settore, per far conoscere al pubblico questi nuovi modelli di sci, denominati appunto carving per via di una sciancratura marcata che permetteva di disegnare curve molto rotonde, simili a quelle dello snowboard. Nacque una gara dimostrativa con le boe per un’ispirazione attinta dallo sci nautico, dove appunto gli atleti devono superare un percorso di slalom superando delle boe, spianandosi a pelo d’acqua con il corpo. Considerato l’interesse di atleti di tutta Europa per questa gara, il format di gara rivisitato e perfezionato fu presentato all’allora neo eletto alla Presidenza Fis (Federazione Internazionale Sci), Gianfranco Kasper. Il "Sì" fu immediato e partì immediatamente la Fis Carving Cup che dunque quest0anno compie 10 edizioni. Fu inserita quale quinta specialità dello sci alpino, decisione presa dalla stessa Fis. Da allora la gara ha subito qualche adattamento.

Inizialmente infatti, la gara prevedeva un percorso costituito da 8 zone di cruva, ognuna delle quali con 5 boe disposte in linea. Il risultato di gara era dato dal tempo diviso il totale dei punti conquistati nel superamento delle boe. Taloe formula vince ancora oggi, ma le boe sono diventate solo 3 a favore di una maggiore velocità di discesa e le curve sono salite a venti. La televisione, inizialmente la Rai e da 4 anni Sky, ha sempre seguito la competizione che per decisione di Sciare ha goduto di un piano di comunicazione straordinario, sconosciuto, in alcuni casi, anche alla Coppa del Mondo. Nel parterre d’arrivo non c’è solamente il traguardo, ma anche un villaggio promozionale dedicato ai turisti, che fa da importante vetrina per gli sponsor, alcuni di grande forza internazionale. Ora la Fis Carving Cup-world edition è ancora in fase evolutiva. Da qualche anno ha iniziato un’opera di promozione presso tanti altri paesi nuovi come la Polonia, la Slovenija, la Repubblica Ceka, la Russia e l’Ukraina, che si aggiungono a Francia, Austria, Germania e Svizzera.

L’idea di una vera e propria Coppa del Mondo è a portata di mano, ma non vi è alcuna corsa, poiché nonostante i 10 anni può definirsi ancora una specialità giovanissima. Essendo nata in Italia, la nostra squadra gode di atleti molto forti, come Gianluca Grigoletto Thomas e Giancarlo Bergamelli e Alessandra Merlin. Grigoletto ha quest’anno superato il record di vittorie portandole a 18, che prima deteneva l’austriaco Ignaz Ganahl. Sul territorio nazionale iniziano a muoversi gli sci club e i comitati, perché hanno finalmente capito come tanti giovani possano divertirsi partecipando a una gara diversa dalla consuetudine, dall’alto tasso tecnico e tattico, ma con la massima libertà di espressione. Ogni tappa della Fis Carving Cup, mette a disposizione un montepremi di 10 mila euro e dopo la Coppa del Mondo è il montepremi più alto per una gara di sci alpino.

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