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31 marzo 2017

Campriani smette? No, sogna Tokyo 2020 in coppia

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L'infallibile cecchino azzurro, vincitore di due medaglie d'oro nel tiro a segno a Rio, lascia il suo gruppo sportivo per dedicarsi in primo luogo alla professione di Ingegnere. Non esclude però di poter essere all'Olimpiade 2020, magari per puntare alla medaglia d'oro nella gara mista, in coppia con la fidanzata Petra Zublasing

Finanziere scelto Campriani a riposo. Niente più sull'attenti d'ora in poi, come un normale civile. Anche se di normale Niccolò ha poco, cervellotico anche questo ritiro che tecnicamente non è un ritiro. E' un addio al gruppo sportivo delle Fiamme Gialle per colui che è stato il simbolo di Rio 2016: due ori con la carabina dai 10 e dai 50 metri, da aggiungere all'oro e all'argento di Londra 2012. Campriani adesso che non è più un militare può firmare un vero contratto di lavoro da ingegnere, sfruttando la laurea conseguita in America alla West Virginia University. Subito dopo Rio era volato in California per un Master nella Silicon Valley patria dell'High Tech. Così come, dopo Londra, aveva fatto uno stage a Maranello, in casa Ferrari.

E' una testa pensante e pesante quella del 29enne di Firenze. Preciso al poligono, determinato fuori, sensibile e sincero come quando a Rio dopo il primo oro, spossato e prosciugato, ci confessò: "in questi ultimi 3 anni ho odiato il mio sport".

Quindi ricapitolando: Campriani smette sì o no? No, non smette. Non si ritira. Ha il sogno di gareggiare a Tokyo con la sua dolce metà, Petra Zublasing, la fidanzata campionessa del mondo. Insieme hanno già vinto una medaglia d'oro ai Giochi Europei di Baku nel 2015. La gara a squadre mista (uomo-donna) non è specialità olimpica ma lo diventerà quasi sicuramente alle prossime Olimpiadi a Tokyo. Ecco quindi che la carabina non va in soffitta e questa diventa la storia di un periodo sabbatico. Pronti a rivederlo in gara non più da solo ma in coppia. Campione Campriani, a presto.

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