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28 marzo 2019

Firmato un Protocollo d’Intesa MIUR-FMSI sulla diffusione dei corretti stili di vita

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Si sta svolgendo a Roma il XXXVI Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva italiana, dal titolo “Età biologica, età anagrafica”. Nel corso della cerimonia inaugurale è stato firmato un Protocollo d'intesa tra il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e il Presidente della FMSI, Maurizio Casasco. L'impegno è quello di promuovere l'attività fisica come strumento di prevenzione

Nel corso della cerimonia inaugurale del XXXVI Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva italiana, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e il Presidente della FMSI, Maurizio Casasco, hanno firmato un Protocollo d’intesa nel quale si evidenzia il reciproco impegno ad avviare sul territorio nazionale specifici percorsi di formazione rivolti ad allievi, studenti e genitori sui corretti stili di vita. L’iniziativa prende spunto dalla convinzione che l’attività fisica svolga un ruolo fondamentale per la salute, in quanto contrasta sovrappeso e obesità negli adolescenti, negli adulti e, in particolar modo, nei bambini: obesità particolarmente diffusa nei Paesi europei dove, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), un bambino su tre fra i 6 e i 9 anni è in sovrappeso.

La Federazione Medico Sportiva Italiana, che quest’anno festeggia il 90° anniversario della sua fondazione e che raccoglie l’eredità di quel modello italiano che ha portato alla nascita a Milano, nel 1957, della prima Scuola Universitaria al mondo di specializzazione in Medicina dello Sport da parte del professor Margaria, si impegna a promuovere la consapevolezza dei benefici derivanti da una corretta attività fisica prescritta nella giusta dose, come strumento di prevenzione primaria, secondaria e terziaria anche delle malattie croniche non trasmissibili, come recentemente evidenziato dal Presidente Maurizio Casasco nella sua audizione all’ONU.

“Età biologica, età anagrafica”

Il XXXVI Congresso Nazionale della FMSI rappresenta il più importante evento scientifico-culturale in tema di Medicina dello Sport in Italia per l'importanza dei temi affrontati e per la presenza in qualità di relatori e ospiti di illustri personalità del mondo scientifico, accademico, politico e sportivo. Per tale occasione, sono presenti oltre tremila Medici Specialisti in Medicina dello Sport e in altre specializzazioni mediche correlate da tutto il mondo. “La FMSI rappresenta un unicum nel sistema sportivo italiano – le parole del Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana, Maurizio Casasco –, in quanto unica federazione composta da soli laureati. La medicina dello sport, caratterizzata dalla cultura della prevenzione, ha come obiettivo la riduzione del rischio. Il nostro Sistema Sanitario è uno dei migliori al mondo, ma ha dei costi altissimi. È fondamentale, per questo, invertire la tendenza anche per mezzo dell’attività fisica, intesa come medicina sociale. Il concetto di età anagrafica, oggi, sta perdendo significato. Ciò che vale è l’età biologica. Mi riferisco in particolare al concetto di capacità funzionale: a parità di parametri clinici, due soggetti gemelli, anche omozigoti, possono avere parametri funzionali diversi. Dunque, oltre al parametro clinico, è fondamentale anche il parametro di funzionalità, un parametro fisiologico, pratico, che la medicina dello sport ben conosce”. Numerose le istituzioni presenti. “Il Governo è al fianco della Federazione Medico Sportiva Italiana per costruire un’Italia migliore, basata sulla prevenzione e sull’attività fisica”, ha sottolineato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo sport Giancarlo Giorgetti –. Ho la responsabilità allo sport, però si è capito come diverse materie alla fine si condensino nell’importanza dell’attività sportiva. Siccome il governo cerca di avviare tutti allo sport, dall’età dell’infanzia e con lo strumento della scuola, dobbiamo fare in modo che questo abbandono della pratica non si verifichi. La vostra Federazione fa tantissimo ed è presieduta in modo eccezionale”. Ospite d’eccezione, il nuotatore Gregorio Paltrinieri, campione olimpico a Rio 2016 nei 1500 stile libero, che – come tutti i medici in sala – ha dedicato un pensiero a Manuel Bortuzzo: “L’ho incontrato tre giorni fa per la prima volta dopo l’accaduto. Aveva grande forza di volontà nell’approcciarsi all’allenamento, ma ne ha ancora di più ora. Mi ha trasmesso una carica incredibile”. E sul rapporto con il medico sportivo: “Tra noi c’è una sinergia incredibile. È uno dei miei più fidati assistenti in tutti i passi, una figura fondamentale”.

Età Biologica, Età Anagrafica, un semplice parametro per valutarla

Di seguito un estratto dell’articolo del Presidente FMSI Maurizio Casasco, pubblicato su Il Sole 24 Ore: “Cosa significa poter stabilire l’età biologica e l’età anagrafica di un soggetto? Partiamo da un semplice esempio: prendiamo due automobili identiche. Stesso anno di produzione e modello, stesso giorno di immatricolazione, vendute a due individui diversi: uno attento alla guida e alle raccomandazioni della casa costruttrice, amante della propria auto come mezzo di trasporto e di immagine del sé; l’altro che la utilizza come strumento senza tenere conto delle esigenze di guida corrette e adeguate al modello. Esaminiamo entrambe le auto dopo 10 anni con 200 mila km percorsi da entrambe. L’immediata evidenza è che le due macchine hanno una funzionalità diversa. La prima auto sarà perfettamente funzionante e ancora quasi nuova. La seconda ben più logora e quasi pronta per la rottamazione. Sostituiamo ora le due macchine con le “macchine umane”. Due gemelli omozigoti, identici in tutto, con lo stesso patrimonio genetico alla nascita e con gli stessi parametri clinici e genetici. Il primo che nella vita adolescenziale e adulta pratica con continuità esercizio fisico, moderato, ma in modo costante e segue un’alimentazione corretta. L’altro sedentario, che non può, non vuole, non ha tempo, ecc., per praticare esercizio fisico e la sua alimentazione è disordinata ed eccessiva. Confrontiamoli a 50 anni: il primo in buone condizioni di salute e di peso corporeo. Il secondo in sovrappeso con problematiche osteo-articolari, possibili danni cardiaci e così via, e forse con lo spettro del diabete tipo 2 e un futuro a rischio. Ma come possiamo valutare queste differenze? Il risultato di anni di valutazione e di analisi di numerosissimi atleti ha permesso di identificare nel parametro V02max, il Massimo Consumo di Ossigeno, un parametro semplice e chiave per la valutazione dell’età biologica e dello stato di salute dell’individuo. Il VO2max è l’espressione della funzionalità globale e integrata del complesso cuore-polmone-muscolo: ovvero l’espressione della condizione fisica, in ogni sua accezione, dell’individuo negli anni. Se il VO2max di un cinquantenne è pari a quello medio di un sessantenne, pur con valori clinici similari, questa è approssimativamente la sua età biologica: 60 anni. Comunque reversibile con l’esercizio fisico. Al contrario, se è pari a quello di un quarantenne, significa che ha una vita attiva, con esercizio fisico e minore probabilità di avere future malattie. La misurazione del VO2max e il delta tra l’età biologica e anagrafica e la sua interpretazione sono oggi oggetto di studio della FMSI e suggeriscono anche una riflessione e un’ipotesi sulla dibattuta questione sociale dell’età del pensionamento ed anche sulle polizze vita delle compagnie assicurative”.

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