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14 novembre 2017

Volvo Ocean Race, la flotta ha superato l'Equatore: prossimo traguardo Città del Capo

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Le barche sono entrate nell'emisfero meridionale dopo nove giorni di navigazione: il team Turn the Tide on Plastic, con a bordo l'italiana Francesca Clapcich, ha superato Scallywag

Dongfeng Race Team è stato il primo a varcare l'Equatore con un margine molto ristretto su MAPFRE, Vestas 11th Hour Racing, il Team Brunel e l'AkzoNobel. Una tappa storica per la Volvo Ocean Race: il prossimo traguardo, adesso, è Città del Capo. Dopo aver passato indenni la zona delle calme equatoriali, dove diverse squadre hanno navigato con un ottimo ritmo grazie alla presenza dei tipici alisei di sud-est, i team hanno ripreso a studiare la situazione meteo, quella strategica e tattica.

"E' bello essere davanti ma non è facile", ha detto Charles Caudrelier, lo skipper di Dongfeng Race Team che ha raggiunto un vantaggio di circa sette miglia sugli avversari, gli spagnoli di MAPFRE. "Praticamente è come correre una regata inshore. La barca rossa è molto veloce: è molto dura stare davanti".

La barca rossa è MAPFRE, in terza posizione nella cartografia elettronica a causa della posizione più a ovest, ossia più lontano dal prossimo waypoint rispetto a Vestas 11th Hour Racing. Lo skipper Xabi Fernandez ritiene che questa scelta porterà buoni frutti: "Navighiamo a vista con Dongfeng, ma la buona notizia è che ci stiamo staccando entrambi dal resto della flotta". Cinque miglia dietro a Vestas, il Team Brunel. "E' un bel duello con il Team Brunel", ha twittato il navigatore di Vestas Simon Fisher, "Non riusciamo a toglierceli di dosso, ma continueremo a provarci".

Sessantacinque miglia alle spalle dei leader, si sta svolgendo un altro interessante duello. Quello fra Turn the Tide on Plastic e Sun Hung Kai/Scallywag: i due team sono vicinissimi. "Vediamo Scallywag all'orizzonte. Ce la batteremo probabilmente per le prossime 3.200 miglia", ha detto Liz Wardley, il boat captain di Turn the Tide on Plastic nel suo ultimo messaggio a terra.

Adesso la navigazione è tranquilla, ma potrebbero esserci delle complicazioni. L'anticiclone di Sant'Elena potrebbe tornare a far sentire i suoi effetti nei prossimi giorni. Il vasto sistema di alta pressione che normalmente si trova al largo della costa occidentale africana, ora è praticamente assente a causa di un'estesa bassa pressione che sta dominando la maggior parte dell'Atlantico meridionale. Tradizionalmente, la rotta più veloce porta la flotta molto a sud, sotto la latitudine di Città del Capo, per evitare proprio l'alta pressione. Però, alcune squadre potrebbero prendere una scorciatoia in un piccolo corridoio di vento per scappare via prima che l'anticiclone si ristabilisca. Una mossa che potrebbe tagliare 650 miglia, e molte ore di navigazione, ma che potrebbe non pagare.

It's donut time!! Equator done with a lightweight new air cut!! @lucia13reyes los donuts te gustan !!! #cleanseas #turnthetideonplastic #volvooceanrace

Un post condiviso da Francesca Clapcich (@francescaclapcich) in data:

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