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21 novembre 2017

Volvo Ocean Race sempre più nel vivo. Il navigatore Nico Lunven diventa papà durante la tappa

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Turn the Tide on Plastic

Turn the Tide on Plastic

Mancano pochi giorni alla conclusione della seconda tappa della Volvo Ocean Race, ma la classifica finale è incerta. Il navigatore di Turn the Tide on Plastic, Nico Lunven, è diventato papà per la seconda volta: "Un motivo in più per arrivare a Città del Capo"

La flotta della Volvo Ocean Race, diretta a Città del Capo, è ancora guidata da MAPFRE, ma il vantaggio di 35 miglia si è ridotto a 26, con gli inseguitori che non mollano la presa. "Siamo riusciti a prendere la testa, ma la lotta con Vestas 11th Hour Racing, Dongfeng Race Team e Brunel Racing è dura", ha detto il neozelandese Blair Tuke dalla barca rossa, dove il team guidato da Xabi Fernandez si è trovato sotto attacco da parte di Dongfeng Race Team che ha ripreso una buona velocità ed è rientrato in seconda posizione. Meno di un miglio alle spalle del duo di testa, i danesi/americani di Vestas 11th Hour Racing, vincitori della Leg 1, con Team Brunel in quarta piazza a circa otto miglia alle spalle di Dongfeng. Insomma, distacchi minimi, quando mancano poco più di 1.300 miglia.

Team Brunel è uscito dalla modalità nascosta con la posizione più settentrionale del gruppetto di quattro. Le speranze di Team Brunel di approfittare dello stealth mode per prendere la testa della flotta si sono infrante, anzi lo scafo giallo è passato dalla seconda alla quarta piazza. "Fa parte del gioco, sembra quando sei bloccato sullo skilift e non puoi andare da nessuna parte: fa freddo, è umido e non c’è via d'uscita. Meno male che mi piace navigare", ha scritto in un tweet il trimmer di Brunel Kyle Langford.

Team AkzoNobel, in quinta posizione, sta percorrendo una rotta a circa 70 miglia a nord-ovest di MAPFRE, mentre ancora 70 miglia più a nord-ovest si trovano il sesto e il settimo, rispettivamente Team Sun Hung Kai/Scallywag e Turn the Tide on Plastic che stanno transitando nei pressi dell'isola di Tristan da Cunha, uno dei luoghi meno abitati del pianeta.

La colonia britannica è divenuta famosa nel mondo della vela durante la prima tappa della Volvo Ocean Race 2011-12, quando PUMA Ocean Racing di Ken Read vi fece sosta dopo un disalberamento. L'equipaggio passò diversi giorni sull'isola, ospite della piccola comunità, visitò il vulcano e giocò persino a golf. Un evento che è rimasto nella memoria di molti, fra cui Henry Bomby che fa parte dell'equipaggio di Turn the Tide on Plastic che ha twittato: "Stiamo passando Tristan du Cunha, se ci fermiamo c’è qualcuno che vuole giocare a golf? Ken Read?".

Intanto, il navigatore di Turn the Tide on Plastic, il francese Nico Lunven ha dichiarato di avere voglia di arrivare a Città del Capo per due motivi: "Primo perché sono competitivo e voglio battere Scallywag e poi perché voglio tornare subito a casa e vedere la mia seconda bambina che è nata durante la tappa. Per ora ho solo visto una sua foto in un'email". Lunven dovrà pazientare ancora qualche giorno, dato che le ultime proiezioni prevedono l'arrivo della flotta nella capitale sudafricana il prossimo fine settimana.

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