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12 settembre 2008

Spalletti: per la Roma un girone pieno di trappole

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Vucinic in azione

VERSO LA CHAMPIONS. Gli ostacoli sono tanti fino alla finale nella Città Eterna. Primo di tutti la gara contro il Cluj: ''Ovviamente dovremmo vincere, ma dovremo giocare bene, concentrarci e portare le nostre qualità sul campo''

Una strada lunga e difficile ma anche un'occasione unica da non farsi sfuggire. Luciano Spalletti sa che poter giocare quest'anno la finale di Champions League all'Olimpico di Roma rappresenta una possibilità così ghiotta che sarebbe un peccato non coglierla, ma gli ostacoli, da qui all'ultimo atto, sono tanti, a partire dalla prima gara contro il Cluj.

"Poter potenzialmente giocare la finale a Roma sarà un incentivo, una motivazione in più per fare bene - ha ammesso il tecnico giallorosso a uefa.com - ma sappiamo quanto sia dura arrivare cosi' lontano in questa competizione". L'unica finale di Coppa dei Campioni giocata dalla Roma è stata giocata proprio all'Olimpico, quando nel 1984 ha perso ai rigori contro il Liverpool. Da allora i giallorossi non sono mai andati oltre i quarti, dove sono stati fermati nelle ultime due stagioni dal Manchester United, e un'altra squadra inglese, il Chelsea, li attende nel girone A.

Prima di affrontare i Blues, però, la Roma se la vedrà con Cluj e Bordeaux, avversari che non vanno sottovalutati. "Ho guardato qualche partita del Cluj e devo dire che giocano un bellissimo calcio - ha detto il 49enne tecnico toscano -. Ovviamente dovremmo vincere, ma dovremo giocare bene e concentrarci e portare le nostre qualità sul campo". Il Cluj è al debutto in Champions League, mentre la Roma nelle stagioni recenti ha preso sempre più confidenza con questa competizione. Spalletti però ha voluto sottolineare di non considerare la squadra rumena un'avversaria facile, nonostante un inizio di stagione deludente.

"Quando giochi contro squadre che non sono molto conosciute a livello europeo, i giocatori possono pensare che non sarà difficile, ma non è così - continua -. Spero che i miei giocatori non commettano questo errore perché tutte le partite sono difficili". L'obiettivo minimo per la Roma è riuscire a fare meglio della scorsa stagione. "Dovremmo come minimo non fare peggio dell'anno scorso e cercare sempre di migliorare - è la convizione del tecnico -. Questo gruppo è decisamente pieno di trappole nascoste. Ma sappiamo che quando si gioca in una grande competizione come questa abbiamo bisogno di forza mentale, personalità e fiducia per dimostrare le nostre qualità sul campo. Credo che la Roma abbia la capacita' giuste per affrontare queste squadre e passare il girone".

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