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18 settembre 2008

Zidane: ''Un errore quella testata a Materazzi''

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La testata che ha sancito la fine della carriera di Zidane

E' uno degli aneddotti che emerge dalla biografia, non autorizzata, del francese scritta dalla giornalista Besma Lahouri ''Zidane, una vita segreta'', in vendita dal prossimo 24 settembre. Zizou lo avrebbe riferito al cugino Akbou nel dicembre 2006

“Zidane, una vita segreta” - Dalla serata del 9 luglio 2006 passata in un modesto ristorante di Berlino assieme ai fratelli, ai rimorsi per la "testata" rifilata a Marco Materazzi che gli costò l'espulsione nei supplementari della finale Mondiale Italia-Francia, vinta poi ai rigori dagli azzurri. Sono alcuni degli aneddoti con i quali la giornalista Besma Lahouri ha condito una biografia non autorizzata di Zinedine Zidane, in vendita dal prossimo 24 settembre. In "Zidane, una vita segreta", la giornalista racconta, tra l'altro, del particolare dopo partita di Zidane, che dopo la sconfitta in finale non avrebbe raggiunse l'albergo della squadra con i suoi compagni, ma sarebbe prelevato dai fratelli Noureddine e Farid e portato a cena in un modesto ristorante di Berlino. "A tavola - racconta il libro - Noureddine e Farid non hanno chiesto al fratello spiegazioni per la testata a Materazzi, limitandosi a consolarlo. Invano".

Il mea culpa di Zizou - Nel dicembre 2006, poi, in visita dai suoi parenti in Algeria, Zizou è tornato ad evocare la testata per replicare al cugino Akbou, un farmacista di 40 anni, uno dei pochi ad avere mantenuto sempre i contatti con la famiglia Zidane a Marsiglia. "Hai fatto bene a dargli quella testata", avrebbe detto Akbou al cugino. Ma la risposta di Zidane sarebbe stata davvero stupefacente: "Non dire più che ho fatto bene. Perché non ho fatto bene e mi dispiace", avrebbe infatti replicato Zizou. Mostrando per la prima volta un segnale di pentimento per il gesto con il quale ha amaramente chiuso la sua carriera.

Test antidoping evitati - Francia-Arabia Saudita del 1998 e Francia-Italia del 2006: in entrambi i casi - una partita della prima fase dei mondiali e la finale di Berlino - Zinedine Zidane fu espulso. Eppure, nonostante quanto prescrive il regolamento Fifa, evitò il controllo antidoping prescritto in questi casi. Il libro che uscirà fra una settimana, contiene un capitolo contenente un paio di allusioni al "potere" di Zidane che, in qualche modo, gli avrebbe evitato due controlli "scomodi". Suffragata dalla testimonianza di due medici Fifa, la notizia che Zidane non ha fatto il test antidoping nemmeno dopo essere stato espulso nella finale in Germania per la testata a Materazzi, viene attribuito nel libro allo statuto di "semidio" ormai raggiunto da Zizou nel mondo del calcio. 

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