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15 ottobre 2008

Lo stop all'Atletico è un affare di Stato

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La squalifica inflitta al campo dei "Colchoneros" ha creato strascichi politici. Il club sta preparando il ricorso col sostegno del premier Zapatero. Secondo "Marca" l'Uefa ha rinviato la sanzione, ma il presidente Gaillard smentisce categoricamente

Secca smentita - L'Uefa ha smentito la notizia fatta circolare ieri in serata dai 'media' spagnoli secondo cui l'Atletico Madrid giocherà in casa, nonostante la squalifica del suo campo per due turni, il match di Champions League contro il Liverpool. La spiegazione fornita è che c'erano troppi problemi organizzativi per poter spostare la partita in un'altra sede. "Non abbiamo mai preso una decisione del genere, l'Atletico deve giocare ad almeno trecento chilometri da Madrid", ha precisato il portavoce dell'Uefa William Gaillard. Il campo dell'Atletico Madrid è stato squalificato per due giornate, più un'altra 'sub judice' per il comportamento razzista dei suoi tifosi nel corso del confronto con l'Olympique Marsiglia.

Passo indietro - L'Atletico di Madrid potrà giocare la partita contro il Liverpool nello stadio Ramon Calderon il prossimo 22 ottobre. La Uefa ha deciso infatti di rinviare la squalifica delle due giornate del campo del Manzanares a dopo l'incontro, perchè non c'è tempo materiale di organizzare la partita altrove. "Non prenderemo decisioni irresponsabili, dobbiamo anche organizzare la partita", hanno spiegato fonti della Uefa riferite dall'agenzia Efe. La decisione giunge poche ore dopo la riunione del club rossobianco con la delegazione del Governo centrale a Madrid, in cui i dirigenti dell'Atletico hanno mantenuto la propria posizione rispetto alla sanzione dell' Uefa, qualificata come "assolutamente ingiusta e sproporzionata".

Atletico e Governo - La squalifica inflitta dall'Uefa all'Atletico di Madrid per gli incidenti nell'incontro di Champions contro l'Olympique Marsiglia, rischia di diventare in Spagna un affare di Stato. Il club rossobianco prepara il ricorso alla Uefa col sostegno del governo spagnolo e dello stesso premier Josè Luis Zapatero che, nonostante sia un noto tifoso del Barcellona, ha espresso oggi il proprio appoggio all'Atletico. Nell'uscire dal Congresso dei deputati, secondo quanto  riferisce l'agenzia Efe, alla domanda dei cronisti se fosse solidale con l'Atletico, Zapatero ha risposto: "sì, chiaro. E con la polizia". Il governo considera che la chiusura per due giornate dello stadio Calderon sia una decisione "eccessiva" che, secondo il ministro di Educazione, politica sociale e sport Mercedes Cabrerava, "va molto oltre quello che può essere giustificato dagli avvenimenti". "Stiamo lavorando a quella che è sempre stata la politica del ministero - ha aggiunto la Cabrera - che è stata avviata con l'approvazione della legge contro la violenza nello sport, che è lottare per uno sport non solo pulito, ma come divertimento e non campo di battaglia".

Pochi minuti prima, sempre a margine della seduta del Congresso, il ministro dell'Industria Miguel Sebasti n, aveva  espresso il suo "sostegno a morte" all'Atletico, rispetto a una situazione definita come "una rapina". Sebastian considera la decisione della Uefa "tremendamente ingiusta". "E' una rapina - ha detto - e voglio che tutti i tifosi dell'Atletico di Madrid sappiano che hanno il mio appoggio a morte". La decisione dell'Uefa di punire il club rossobianco con due  giornate di squalifica dello stadio Vicente Calderon, tiene oggi banco sui media iberici, che danno ampia eco delle dichiarazioni del ministro degli interni Alfredo Perez Rubalcaba, in difesa dell'operato della polizia e dell'Atletico. "La squalifica è insolita e invieremo all' Uefa i video perchè veda cosa realmente è accaduto", ha assicurato il ministro al quotidiano AS. Particolarmente criticato il presidente della Uefa: Marca titola in prima pagina: 'La mano di Platini". El Pais denuncia 'L'asse anglo-francese e la mitezza spagnola'. Secondo il quotidiano, "non si tratta di evocare cospirazioni immaginarie e fare appello a questioni patriottiche". Ma è una "batosta smisurata" o è quanto meno "insolito" che, con "un castigo senza precedenti", l'Uefa si attribuisca "per la prima volta la potestà di giudicare le polizie nazionali".

Nella risoluzione della Commissione di Controllo e disciplina, presieduta da Michel Platinì, il club del Manzanares è accusato di "mancanza di organizzazione della  partita, che ha dato luogo a molteplici incidenti, e della condotta impropria dei suoi tifosi". Secondo la Uefa la polizia ha provocato "senza alcun motivo" i gravi incidenti, scatenati  dal sequestro di uno striscione con l'effige di un teschio, vietata dalle normativa spagnola, ai tifosi francesi. L'organismo ha previsto una terza giornata di squalifica del  campo dell'Atletico, se nei prossimi 5 anni si verificheranno  incidenti dello stesso tipo, oltre a una multa per il club di  150.000 euro. I dirigenti rossobianchi hanno tempo fino a venerdì alle 12 per presentare il ricorso. E in principio è fissata per sabato l'udienza a Nyon, in cui l'Atletico potrà presentare tutta la documentazione, col video della polizia come  principale prova a discarico, in cui - secondo quanto riferisce  oggi l'ABC - "si vede chiaramente come siano stati i tifosi  francesi a spaccare letteralmente le sedie in testa agli agenti  antisommossa". Il presidente dell'Atletico Enrique Cerezo ha annunciato un "ricorso in tutte le sedi".

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