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15 ottobre 2008

Niente Blues per Deschamps. Marsigliese fischiata: il video

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Raymond Domenech (56 anni) e Didier Deschamps (40 anni)

La conferma di Domenech come ct ha rovinato il compleanno dell'ex tecnico della Juve, che però non drammatizza: "Aspetto l'occasione giusta per tornare in panchina". E intanto scoppia il caso per la valanga di fischi prima di Francia-Tunisia

Un uomo in Blues - La Federazione francese di calcio (Fff) ha rinnovato la sua fiducia a Raymond Domenech, che conserva così il suo posto di ct dei Bleus. Lo ha annunciato il presidente della Federazione, Jean-Pierre Escalette, spiegando che il consiglio federale aveva previsto di fare un bilancio dopo i primi tre incontri di qualificazione per il Mondiali di calcio del 2010.

Compleanno amaro - La conferma di Domenech come ct della Francia ha rovinato il compleanno all'ex allenatore della Juventus, Didier Deschamps tra i candidati alla panchina della nazionale transalpina, anche se il diretto interessato minimizza. "No, per niente. Era una decisione nella logica di quanto già successo questa estate dopo gli Europei. Era logico prendere questa decisione", spiega Deschamps, attualmente senza panchina, ami microfoni di Sky Sport24. Il tecnico sta aspettando l'occasione giusta per poter tornare ad allenare. "Sto aspettando una proposta giusta, dirigenti e presidenti che mi danno fiducia. Vedremo. Per il momento sono libero, lavoro un po' con la televisione, guardo tante partite, tanti giocatori, pero', spero di tornare presto su una panchina".

Verso il PSG - Una ipotesi potrebbe essere quella del Paris Saint Germain, dove ritroverebbe qualche giocatore che conosce bene. "Si, conosco qualcuno che ha giocato con me al Monaco. Però, sono cose che escono sulla stampa, non mi interessano molto, perchè c'è già un allenatore. Non mi piace disturbare l'ambiente sulle cose che escono un po' tutti i giorni. Vedremo. Ho voglia di tornare, spero che arrivi in fretta, durante questa stagione o all'inizio della prossima".

La famiglia - In questo periodo Deschamps si gode la famiglia. "Non mi pesa non avere una panchina, perchè per tanti anni non ho avuto il tempo per staccare un po'. Da giocatore ad allenatore ho avuto quattro giorni. Quindi, anche se ho fatto solo cinque anni su una panchina, e' un lavoro molto stressante, che brucia tante energie. Sto sfruttando questo momento con la mia famiglia. Però, la mia passione rimane intera, il calcio è la mia passione. Sono ancora abbastanza giovane per fare questo mestiere e spero di poter trovare una soluzione nei prossimi mesi o nella prossima stagione".

I fischi alla marsigliese - E intanto in Francia scoppia il caso per fischi contro la Marsigliese: il governo ha deciso che se si dovesse ripetere un episodio del generele le partite verranno sospese immediatamente. La decisione è arrivata dopo che ieri sera l'inno nazionale è stato sonoramente fischiato prima del match amichevole di calcio Francia-Tunisia, allo Stade de France di  Parigi, vinto dai Bleus 3-1. La decisione è stata presa oggi, a conclusione di un incontro tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e il  presidente della Federazione di calcio Jean-Pierre Escalette,  che era stato convocato all' Eliseo. Era presente anche il  ministro dello sport Roselyne Bachelot. Sarkozy aveva definito "scandalosi" gli "incidenti" di ieri sera.

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