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23 ottobre 2008

Alla scoperta del Tottenham, avversario dell'Udinese

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Jua

Lo spagnolo Juande Ramos: la sua panchina a White Hart Lane potrebbe saltare da un momento all'altro

COPPA UEFA. DIRETTA SU SKYSPORT 1 (ore 19.10) - Nel gruppo D i friulani incontrano i londinesi di Juande Ramos, che in Premier League stanno vivendo una crisi nera. Marino: "Siamo pronti a sorprenderli".

La panchina a rischio - Da alcune settimane, in tutti gli stadi i tifosi ospiti gli cantano "You're getting sacked in the morning". Tradotto: ti esonereranno domani mattina. Juande Ramos se le sta cercando: 2 punti in 8 partite di campionato, 3 sconfitte consecutive, ultimo posto in classifica. Peggio: il Tottenham ha segnato appena 5 reti in 8 partite, praticamente una ogni due gare. Così è impossibile vincere. Così l'obiettivo di entrare tra le prime quattro è un miraggio, e anche salvarsi si trasforma in un affare complicato. C'è però un equivoco di base. Se vuoi diventare una grande squadra, non dovresti cedere Berbatov, sì, il signor che ha fatto due reti nell'ultimo turno d Champions, e Robbie Keane a due tue rivali. Tanti acquisti, due cessioni di lusso. Il Tottenham non dà la sensazione di esser squadra, anzi: due rossi nell'ultima gara persa con lo Stoke sono un chiaro segnale.

Come giocano i londinesi - La scelta di Juande Ramos in Premier è stata chiara sin dalla prima giornata. A White Hart Lane, in casa, si gioca con due punte. 4-4-2. Darren Bent e uno tra i due attaccanti arrivati l'ultimo giorno di mercato: il russo Pavlyuchenko e il ventenne Frazier Campbell, di proprietà del Manchester United. In trasferta, sempre 4-5-1. Il solo Bent davanti e due ali offensive, un po' come Mancini e Quaresma nell'Inter di Mourinho. Sulle corsie degli Spurs si sono alternati quattro giocatori: Aron Lennon, promessa che non ha mai fatto il salto di qualità; Gareth Bale, che può giocare anche terzino; David Bentley, arrivato dal Blackburn, e Giovani Dos Santos. Il nuovo Ronaldinho per qualcuno, eppure il Barcellona l'ha lasciato partire. Nella coppa che ha già vinto due volte sulla panchina del Siviglia, però, Juande Ramos ha sempre optato per il 4-4-2. Sia quando lo chiamavano il Re di Coppe, in Spagna, sia ora che per molti merita un due di picche...

Le stelle - Per Modric, uno che agli Europei ha guidato la Croazia fino alle semifinali, Juande Ramos in estate ha sborsato 21 milioni di euro. Per Pavlyuchenko, l'uomo gol della Russia di Hiddink, 18 milioni. Per David Bentley, ala destra, piede destro dolcissimo, iniziali D e B, insomma uno presto ribattezzato il nuovo David Beckham, 19 milioni di euro. Tre potenziali stelle, un mucchio di soldi. Eppure, si sa: il collettivo esalta il singolo. E in questo momento il Tottenham non è un vero collettivo. Così i nuovi non hanno ancora brillato. I più pericolosi restano quelli della vecchia guardia. Darrent Bent è il capocannoniere in campionato. 3 reti, suo il gol domenica contro lo Stoke, sua la firma sul punto più prezioso, quello a Stamford Bridge, nel derby, contro il Chelsea. E poi occhio ai calci piazzati. I tifosi udinesi tratteranno per un attimo il fiato se metterà giù la palla Gareth Bale, per calciare col mancino. O Jermaine Jenas, col destro. Insomma: è un momentaccio nel nord di Londra, ma se si sposta un po' quella maledetta nuvola, ecco le stelle.

Emanuele Corazzi - SkySport24

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