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02 novembre 2008

Bilardo consacra Maradona: ''Lo vedo bene come ct''

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Carlos Bilardo e Diego Armando Maradona, campioni del mondo nell''86

Il tecnico dell'Argentina campione del mondo a Messico '86, con il pibe de oro in campo, è fiducioso sul futuro della seleccion: ''Diego è ansioso di cominciare. Valuteremo tutti i giocatori, qui e all'estero''

La benedizione - Un ruolo inedito per un uomo di campo abituato a vincere. Carlos Bilardo si appresta a vivere la nuova era albiceleste da supervisore di chi gli consegnò la Coppa del mondo nel 1986. Carlos Bilardo è pronto a rispettare l'autonomia di Diego Armando Maradona, per quanto riguarda le scelte, e spiega il progetto che è stato avviato da Julio Grondona, presidente dell'Afa, a partire dalla nomina dell'ex Pibe de oro a responsabile tecnico della Seleccion. "Maradona sta bene, è ansioso, come lo ero io quando mi hanno nominato tecnico nell'83-'84 - ha spiegato a Sky Sport 24 - E' ansioso di cominciare, di vedere i giocatori e di parlare con tutti, sia quelli che giocano in Argentina, sia quelli che giocano all'estero. Questa è la volontà di Maradona, ha sempre detto di voler fare l'allenatore dell'Argentina. Adesso ha questa opportunità e io lo vedo bene. Il tempo dirà se è in grado o no".

Lavoro di gruppo - Un'occasione non solo sportiva ma di vita, cosigliato dall'uomo giusto: "Abbiamo sempre parlato di questo, abbiamo lavorato insieme. Penso che si debba sempre ascoltare, lavorare come una squadra, che ci debba essere una figura che rappresenti il corpo tecnico - ha spiegato ancora - In Italia, non solo a Napoli, conoscono bene quello che ha fatto. Ritorna al calcio e ritorna allenando la Nazionale dell'Argentina".

Verso il successo
- Una squadra che ha obiettivi importanti: "Il primo obiettivo è vincere, però per vincere bisogna avere buoni giocatori, un buon allenatore, buoni dirigenti, bisogna lavorare molto, bisogna stare bene fisicamente. Per me, e mi hanno criticato per questo, la prima cosa importante è sempre vincere. Vince chi lavora, chi non lavora non vince".

Tutti selezionabili
- L'attenzione di Maradona sarà rivolto ai calciatori che giocano in Argentina ma anche a quelli che sono impegnati in campionati esteri: "Alleneremo i giocatori che stanno qui e parleremo con gli allenatori delle squadre - ha ribadito ancora Bilardo - Si può giocare, si deve lavorare con tutti. Stiamo studiando, stiamo vedendo che cosa hanno fatto i giocatori, poi si vedranno gli altri che sono in Europa, come Lavezzi, o come Zarate, che in Italia non era conosciuto, che è arrivato alla Lazio e sta giocando bene"

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