05 novembre 2008

Carletto, la crisi (scongiurata) del 7° anno

print-icon
anc

Carlo Ancelotti (49 anni), dal 5 novembre 2001 sulla panchina del Milan

Ancelotti è arrivato sulla panchina del Milan il 5 novembre 2001, al posto di Terim. Conquistato tutto con i rossoneri, oggi la sfida è sempre la stessa: vincere. Dopo il primo posto in Serie A, giovedì la gara di Coppa Uefa con lo Sporting Braga

L'era Ancelotti - Sono passati sette anni da quel 5 novembre 2001, giorno in cui subentrò a Fatih Terim. Carlo Ancelotti festeggia il suo settennato sulla panchina del Milan e guarda al futuro. Senza avere paura della classica crisi del settimo anno... Il regalo se l'è già fatto: il primo posto in campionato a oltre quattro anni di distanza dall'ultima volta. E adesso spera di spegnere le candeline contro lo Sporting Braga, con un successo in Coppa Uefa che può essere un dolcetto. "Il primo giorno è stato sicuramente particolare- ha ricordato l'allenatore rossonero- e certo non pensavo di ritrovarmi qui dopo sette anni con tutti questi successi e con tanti momenti delicati superati. C'è grande sintonia con il gruppo e con la società. La cosa che mi ha fatto più impressione le prime volte è stata dormire nella stanza degli allenatori a Milanello, dove sono stati Rocco, Sacchi, Capello... Ogni tanto ho l'impressione che mi tirino i piedi... Rinnovo? Non mi sembra giusto parlarne adesso. Come non era giusto dire pochi giorni fa che stavo per fare le valigie... Certo io qui sto benissimo". Lo dimostra il fatto che ha rifiutato diverse offerte. Niente Chelsea e niente Real Madrid, ma ha risposto con un no anche alle ricche offerte russe dello Zenit San Pietroburgo. "Non ho mai avuto tentazioni- ha detto con un sorriso- perchè sennò chissà dove sarei adesso. Ma è una questione sentimentale".

La Coppa Uefa - Messe da parte le
ricorrenze, ecco lo Sporting Braga. E un primo posto in campionato da celebrare. "ma il campionato è un'altra cosa... Certo il buon momento si può mantenere anche in Coppa Uefa, infatti non temo rilassamenti. L'entusiasmo fa bene, basta che non crei distrazioni ma non mi sembra il nostro caso. Siamo contenti di essere tornati in testa, penso però che adesso viene il difficile. Perchè il nostro obiettivo è essere davanti a tutti tra sette mesi e allora adesso possiamo fare solo peggio". "Il Braga è una squadra veloce, dinamica- ha poi ripreso- l'ho vista giocare e tiene un buon ritmo per tutta la partita. E' da temere per queste caratteristiche, che possono mettere in difficoltà gli avversari. Noi pero' cercheremo di vincere per mettere a posto il girone".

La formazione - Per quanto riguarda la formazione,
solito turnover in vista. "Qualcuno riposera', dobbiamo pensare anche a domenica (Lecce-Milan, ndr). Zambrotta e Kakà non saranno convocati. Gli altri ci saranno, poi vedrò. In difesa in mezzo giocheranno Senderos e Kaladze, al loro esordio insieme. Shevchenko? Sono certo che presto tornera' protagonista. Magari anche subito contro il Braga. Ronaldinho? Vedremo. E' a disposizione, deve giocare per acquistare ritmo ma non sono sicuro che partira' dall'inizio". Gli infortunati seri restano quindi Nesta e Pirlo. Il difensore si curera' a Miami. "Speriamo di poterlo ritrovare al meglio. Quest'anno praticamente è stato disponibile per una sola partita, poi quando i carichi sono aumentati è tornato ad avere problemi. Pirlo invece penso che possa rientrare tra una quindicina di giorni".

 

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky