07 novembre 2008

Dunga non dà garanzie, Amauri più vicino all'Italia

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Amauri è ancora in attesa del passaporto italiano, Lippi lo stima e Dunga continua a snobbarlo

Il ct della Seleçao pur ammettendo le qualità dell'attaccante della Juve ha precisato: ''Non ho parlato con lui, ci sono delle gerarchie da rispettare e non posso bruciare giocatori che con me hanno fatto bene''

Il momento della scelta pian piano si avvicina, Amauri vuole attendere ancora in attesa di un passaporto che dovrebbe arrivare in tempi relativamente brevi. Marcello Lippi lo vorrebbe nel gruppo degli azzurri, dall'altro lato, tuttavia, resiste il richiamo della Patria che potrebbe condizionare la scelta del giocatore. Eppure una mano per convincere Amauri a vestire la maglia della nazionale italiana giunge, inaspettatamente, proprio da Carlos Dunga, tecnico del Brasile: "Con me nessuno ha garanzie - ha detto il ct della Seleçao - Questa è una scelta del giocatore, noi stiamo osservando tutti - ha detto Dunga - Lui ha fatto bene con il Palermo e adesso sta andando bene anche con una squadra importante come la Juve".

Nessun contatto, tuttavia, c'è stato con il giocatore, né con il suo agente: "Non abbiamo parlato con lui ma leggo i giornali e sento parlare di richiesta di garanzie. Con me nessuno ha garanzie. Unica garanzia sono i risultati. Ci sono delle gerarchie che  vanno rispettate e non posso bruciare dei giocatori che con me hanno fatto bene".

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