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28 novembre 2008

Berlusconi: "Grande Milan? Direi grande Ronaldinho..."

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Ronaldinho ancora una volta decisivo: ieri sera a Portsmouth una sua punizione finita nel "sette" ha svegliato il Milan dal letargo

Il premier non risparmia qualche frecciatina al suo Milan dopo il pareggio in extremis in Coppa Uefa contro il Portsmouth. Il brasiliano, ancora in gol, è invece soddisfatto: "Sì, sto vivendo un bel momento"

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Il pareggio raggiunto in extremis ieri sera non vale al Milan i complimenti del suo presidente onorario, Silvio Berlusconi. Quando i cronisti hanno chiesto infatti al premier, durante una passeggiata per il centro di Roma subito dopo il Cdm, se si potesse parlare di un "grande Milan", Berlusconi ha risposto: "Direi di no... Insomma... Grande Ronaldinho".

E infatti il brasiliano adesso ci sta prendendo gusto. Dopo Torino, Ronaldinho ha colpito ancora su punizione, ultima vittima della lista il Portsmouth. Un gol importante per il Milan, perché ha dato il via alla rimonta, ma anche per lo stesso brasiliano. "Per me è una gioia - ammette - Sono molto contento di aver segnato su calcio di punizione perché mi sto allenando molto e i risultati stanno arrivando. Cerco di mettere sempre in pratica quello che provo in allenamento e di essere sempre in forma in modo che le cose vadano bene". E parlando di punizioni non si può non parlare di Del Piero, altro specialista. I due si troveranno di fronte a dicembre per l'atteso Juve-Milan. "Del Piero è un idolo per me, non sento la competizione con lui - assicura Dinho - Lo seguo da molto tempo e lo reputo un grande campione. Per me la cosa importante è che il Milan possa continuare a giocare bene come sta facendo".

L'ex blaugrana, intanto, continua a dimostrare, partita dopo partita, di essere sempre più inserito nella nuova realtà rossonera e italiana. "Ogni campionato ha le proprie caratteristiche - spiega - Il calcio spagnolo è un campionato dove si gioca maggiomente con il pallone, qui in Italia, invece, il gioco è più fisico, basato maggiormente sulla forza. Sono molto contento di poter giocare qui in Italia. In passato ho avuto la possibilità di giocare in Spagna in una squadra ricca di grandi campioni, ma adesso al Milan mi sto divertendo molto perché sono in un club che possiede molti giocatori forti". "Per me - continua Ronaldinho - è una gioia poter aiutare i miei compagni dando il mio contributo. Devo continuare ad allenarmi così, in modo da riuscire a realizzare altri gol e altri assist importanti per la squadra. Sto vivendo un bel momento".

E del resto il brasiliano ne aveva bisogno dopo un paio di stagioni tra più ombre che luci al Barcellona. "Arrivando qua speravo che le cose potessero andare bene, sono una persona positiva - racconta - La vita, comunque, è fatta così. E' impossibile stare sempre bene. Sono contento di aver iniziato questa stagione nel migliore dei modi dopo un anno brutto trascorso a Barcellona. Era la cosa più bella che mi potessi aspettare, ogni giorno vedo che le cose vanno sempre meglio. Qui al Milan mi sento un giocatore importante, esattamente come lo sono tutti i miei compagni". Continuando così chissà che in futuro Ronaldinho non torni a vincere quel Pallone d'Oro che è già nella sua bacheca. "Ma per me la cosa più importante è riuscire a vincere titoli con il Milan, poi se questo riconoscimento mi verra' dato sarò certamente contento", commenta.

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