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14 dicembre 2008

Zola, il Chelsea è un passato che condiziona il futuro

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Gianfranco Zola sorridente: il tecnico degli Hammers si trova a un bivio della sua carriera inglese

I 18 punti in classifica e la quart'ultima posizione del suo West Ham non possono rassicurare Gianfranco Zola che ritrova quello che è stato il suo stadio per sei stagioni, Stamford Bridge, e potrebbe dover dire addio all'Inghilterra

Magic box back home. A Stamford Bridge, ma forse anche in Italia. Perché dopo 94 giorni da allenatore del West Ham, Gianfranco Zola potrebbe abbandonare la panchina degli Hammers. Tutto era iniziato l'11 settembre. Da allora sono arrivate soltanto 3 vittorie in tredici partite. Ma la causa del possibile addio non è, o non è soltanto, il rendimento al di sotto delle aspettative.

A spingere Zola lontano da Londra è la pericolante situazione societaria. Qualcosa ha iniziato a scricchiolare il 23 settembre quando un tribunale britannico ha dato ragione allo Sheffield United e ha riconosciuto come illegittima la salvezza in Premiership del West Ham nella stagione 2006/2007, collegata all'anomalo tesseramento di Carlos Tevez.

A farne le spese era stato proprio lo Sheffield, a cui la società di Nani e Zola rischia ora di dover versare più di 37 milioni di euro. Una cifra che ha sconvolto le dinamiche e gli equilibri societari tanto da lasciare spazio alla possibilità di un avvicendamento ai vertici. "C'era un progetto, ma ora sono cambiate molte cose rispetto all'inizio- ha detto Zola al News of The World. Ancora non c'è nulla di certo, a parte una sfida che per Magic Box diventa un intreccio davvero magico fra passato e futuro. Perché la partita col Chelsea, che lo ha accolto nel 1996 e lo ha di fatto adottato, al punto da ritirare la maglia numero 25 in suo onore, potrebbe anche segnare il suo addio all'Inghilterra.

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