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02 gennaio 2009

Gascoigne: "Più vite di un gatto, ma questa è l'ultima"

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Paul Gascoigne alle prese con i problemi d'alcol prova, per l'ultima volta, a tirarsi fuori dai guai

Intervista shock di "Gazza" al Sun. L'ex calciatore della nazionale inglese racconta la sua drammatica esperienza alle prese con l'alcol. "Una parte di me è morta, adesso so cosa devo fare, non posso più bere o morirò"

"Questa è la mia ultima chance. Ho più vite di un gatto, ma questa è l'ultima. Il 2008 è stato un anno terribile, il peggiore. Alcol e droga mi hanno quasi ucciso più di una volta. Un altro drink mi ammazzerà". Paul Gascoigne rivela tutto il suo disagio nella dichiarazioni rilasciate al tabloid "Sun".

Il 41enne ex calciatore, che in carriera ha indossato anche la maglia della Lazio, attualmente è ricoverato in un centro di recupero. "Gazza", che sta cercando di superare la dipendenza da alcol e droghe, è stato protagonista di un drammatico Natale. Atteso dai suoi familiari per festeggiare, è sparito e si è rintanato in un hotel a bere. A spingerlo verso l'ennesima ricaduta sono state anche le parole che suo figlio 12enne, Regan, ha pronunciato davanti alle telecamere di un'emittente. "Mio padre morirà presto", ha detto il bambino in un documentario che Channel 4 trasmetterà lunedì.  Gascoigne punta il dito contro l'ex moglie, Sheryl. "E' tutta colpa sua. Ha aizzato Regan contro di me. La sua mente ora è avvelenata".

"Il mio amico Jimmy 'Cinquepance' dice che ho più vite di un gatto e ha ragione, ma questa è l'ultima", aggiunge Gascoigne. L'ex calciatore afferma che il ricovero coatto sperimentato in pasato "è la cosa peggiore in assoluto. Una parte di me è morta e non tornerà mai più indietro". Stavolta, però, la situazione sembra diversa. "So cosa devo fare. So che non posso bere più. O l'alcol mi ucciderà".

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