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02 gennaio 2009

La Sterlina va giù, i saldi partono anche in Premier

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Steve Gerrard e Cristiano Ronaldo due dei giocatori più ambiti dalle squadre europee

Il Times pubblica un'intervista a un famoso agente di calciatori che traccia il bilancio del mercato inglese: ci saranno più opportunità per i club del continente di fare affari Oltremanica

"La festa è finita". La sterlina va giù e i club inglesi non sono più i dominatori incontrastati del mercato. Le parole di un anonimo procuratore, riportate dall'edizione on line del Times, definiscono il nuovo quadro finanziario. "Se un giocatore guadagnava 100 euro in Francia, di sicuro avrebbe potuto ottenere 200 sterline in Inghilterra. Forse anche di più. Beh, con il cambio attuale le 200 sterline valgono 200 euro. E all'improvviso l'Inghilterra non è più così affascinante", spiega l'agente. Il nuovo rapporto tra sterlina e euro incide anche sul prezzo del cartellino dei giocatori.

"Un club inglese poteva spendere 3 milioni di sterline per un difensore centrale: con quella somma si poteva avere un buon  giocatore, visto che equivaleva a 4,5 milioni di euro. Ma ora, 3 milioni di sterline sono 3 milioni di euro: e con quei soldi non puoi avere la stessa qualità". Secondo il quotidiano, un giocatore valutato 10 milioni di sterline ora finirebbe per costare 2 milioni in più rispetto ad un mese fa. Al contrario, un calciatore che guadagna 50.000 sterline a settimana in Inghilterra costerebbe ad un club continentale il 20% in meno rispetto alle ultime settimane del 2008. Le nuove condizioni finanziarie non impediscono ai grandi club di puntare a giocatori di primissimo piano. Anche i colossi, però, valuteranno in maniera attenta investimenti finalizzati all'acquisizione di atleti stranieri di medio livello.

Secondo Athole Still, agente che tra i clienti ha anche il ct messicano Sven Goran Eriksson, si complicano anche gli affari con il Sud America visto che la sterlina si è indebolita nei confronti del dollaro. "C'è un'incidenza considerevole non solo sui giocatori europei ma anche su quelli sudamericani", dice il procuratore. Infine, i dirigenti delle società della Premier League  rischiano di trovarsi con la grana relativa al rinnovo dei contratti. Non è azzardato ipotizzare che molti giocatori stranieri chiederanno incrementi d'ingaggio per far fronte alla svalutazione della sterlina. La vera novità, però, sarà un'altra. Per la prima volta dopo tanti anni, nell'imminente mercato invernale i club continentali potranno setacciare la Premier League in cerca di opportunità".


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