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11 gennaio 2009

Mourinho assicura: ''Avrei dato una Champions al Chelsea''

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Ospite di Abramovich per assistere a Manchester-Chelsea, Mou racconta al News of the World: "Con me il Chelsea sarebbe diventato campione d'Europa. Il mio contratto sarebbe scaduto nel 2011, avrei avuto a disposizione 7 anni per vincere la Champions"

José Mourinho ha lasciato il Chelsea con un unico rimpianto: non è riuscito a portare i blues sul trono d'Europa. Il portoghese, attuale tecnico dell'Inter, ha lasciato la squadra londinese nell'autunno 2007 chiudendo l'avventura cominciata  nel 2004. "Nel mio periodo al Chelsea - dice al domenicale inglese  News of the World - abbiamo vinto tutto, ad eccezione della Champions.  Abbiamo conquistato tutti i trofei principali". Lo Special One snocciola i titoli: "Abbiamo vinto il campionato dopo un digiuno di 50 anni e ci siamo ripetuti nella stagione seguente. Abbiamo vinto la prima FA Cup assegnata nel nuovo stadio di Wembley, abbiamo battuto il Manchester United di Sir Alex Ferguson. E abbiamo vinto due Carling  Cup".

Mancava solo la ciliegina europea. "La gente vuole sempre di  più e questo al Chelsea era la Champions. L'avrei vinta: il mio contratto sarebbe scaduto nel 2011, in totale avrei avuto a disposizione 7 anni". Ce n'è abbastanza per dire: "Ce l'avrei  fatta". "Stavamo andando nella giusta direzione, eravamo vicini al traguardo", dice ricordando le due semifinali raggiunte. E poi? "Poi il Chelsea ha deciso di cambiare ed è finito tutto. Ho passato lì 3 anni splendidi". L'interruzione del rapporto non ha danneggiato il  feeling con il miliardario Roman Abramovich, proprietario del club.  "Il mio rapporto con lui è fantastico, è tutto perfetto. Sono felice di aver mantenuto i contatti con lui, sono contentissimo",  dice Mourinho.

"Mi è dispiaciuto dover lasciare il Chelsea, ma  chiudere in questo modo è stata la soluzione migliore. Se fossimo andati avanti ancora 2 o 3 mesi, avremmo rovinato tutto. Ci sentiamo, ci scriviamo messaggi ma non parliamo di calcio. Parliamo di altre cose, di quello che ci succede: io non gli chiedo opinioni sulla mia  vita professionale, lui non chiede consigli sul Chelsea". Abramovich  aveva ingaggiato Mourinho dopo aver congedato Claudio Ranieri. Dopo il portoghese, la panchina dei blues è stata occupata da Avram Grant,  che nel maggio scorso ha perso ai rigori la finale di Champions contro il Manchester. Ora, ad inseguire la coppa dalle grandi orecchie c'è il brasiliano Felipe Scolari.
"Sono cambiati diversi manager, ma questo è il calcio - dice  Mourinho. Un club si gestisce così, si prendono decisioni importanti. Quando hanno deciso di cambiare, mi hanno pagato e me ne sono andato senza tornare indietro. Non ancora".
Anche l'Inter ha deciso di cambiare. "Pensate a Massimo Moratti. Ha vinto il titolo con Roberto Mancini e ha deciso lo stesso di modificare la situazione. Ecco perché sono qui, mi sto davvero divertendo".

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