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16 gennaio 2009

Real Madrid, Calderon si dimette tra le lacrime

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Calderon in lacrime durante la conferenza stampa d'addio alle "Merengues"

La notizia sul quotidiano spagnolo Marca, Calderon ha rassengato le dimissioni dalla carica di presidente delle "merengues". Il massimo dirigente del club blanco era accusato di brogli alle ultime elezioni per conquistare la presidenza

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Me ne vado con la coscienza tranquilla, con le mani pulite e con l'intenzione di porre fine alle sofferenze della mia famiglia". Tra le lacrime, Ramon Calderon ufficializza le dimissioni dalla presidenza del Real Madrid. Il 57enne avvocato lascia l'incarico dopo lo scandalo che lo ha investito negli ultimi giorni. Secondo il quotidiano 'Marca', nell'assemblea dei soci tenuta lo scorso 7 dicembre calderon avrebbe garantito il diritto di voto a persone che non avevano i requisiti per approvare il bilancio o che, addirittura, non avevano nemmeno la tessera del Real Madrid. "Sono solo bugie alimentate dai media, nell'assoluto disprezzo di ogni norma morale", dice Calderon in una rovente conferenza stampa. "Le mie dimissioni sono il trionfo dell'ingiustizia. Ho commesso errori, ma mai irregolarita"', aggiunge. Calderon lascia il  timone della società nelle mani del vicepresidente Vicente Boluda che traghetterà il Real fino alle elezioni in programma in estate.

"Ho preso la decisione di dimettermi nonostante il parere contrario della giunta direttiva -dice ancora  Calderon chiudendo l'avventura presidenziale cominciata il 2 luglio 2006-. Spero che il sacrificio della mia testa contribuisca a pacificare una massa di soci confusi". Con un filo di voce, ricorda la moglie Teresa e i figli. "Come ultimo favore, chiedo rispetto per tutti loro. Ringrazio mia moglie, una donna eccezionale. Senza di lei non sarei riuscito ad ottenere nulla nella mia vita, lei è stata capace di soffrire e accettare. E ringrazio i miei figli Leticia, Jaime e Mariana: non solo hanno sofferto per ciò che sta passando il padre, ma anche perchè sono stati aggrediti e calunniati". Alla fine del monologo, Calderon è stato abbracciato da Boluda, che chiede ai soci "unione e respobsabilità" fino alle prossime elezioni.

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