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01 febbraio 2009

Gordon Brown con Gazza: "Ct ideale per i Giochi del 2012"

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Il primo ministro britannico, Gordon Brown, vorrebbe Paul Gascoigne come ct della rappresentativa del Regno Unito qualora questa partecipasse ai Giochi di Londra

Il primo ministro britannico promotore di una selezione del Regno Unito in vista delle Olimpiadi di Londra sponsorizza l'ex stella del calcio inglese, notoriamente alle prese con gravi problemi di alcolismo, come possibile allenatore

Tifa per i Raith Rovers, squadra che milita nella seconda divisione scozzese, e si dichiara un amante dello sport. Il Primo Ministro britannico, Gordon Brown, lancia dalle pagine dell'Observer (in una singolare intervista a due con il difensore del Manchester United, Rio Ferdinand), un'idea a sorpresa: "Spero che Gascoigne possa essere l'allenatore della nazionale britannica ai Giochi Olimpici del 2012. Il problema però è che Scozia, Galles e Irlanda del Nord possano non partecipare ad una selezione unitaria per paura di perdere il loro status indipendente ai campionati mondiali".

Quello di una nazionale britannica unica sembra essere il sogno di Brown: "La Fifa ha già approvato una risoluzione nella quale afferma che se Scozia e Irlanda del Nord accettassero di dar vita a una selezione britannica nel 2012, tale decisione non comporterebbe comunque una perdita della loro indipendenza calcistica. In pratica sarebbe un' "una tantum" che non comporterebbe penalizzazioni per loro". La particolare intervista finisce poi per toccare diversi temi, compreso il tifo degli altri leader internazionali: "Zapatero è un grande appassionato di calcio spagnolo - le parole del premier britannico - il Primo Ministro portoghese, José Socrates, invece, è un tifoso del Brasile".

Il discorso si fa serio quando è il razzismo il tema affrontato: "E' qualcosa di totalmente inaccettabile nello sport, offusca la reputazione del calcio. Quello che è accaduto recentemente a Emile Heskey è l'esempio più recente (il giocatore è stato fatto oggetto di cori razzisti da parte dei tifosi slavi in occasione di un match disputato a settembre a Zagabria, valido per le qualificazioni mondiali, ndr). Avrebbe dovuto sanzionare la Croazia con l'obbligo di giocare a porte chiuse o qualcosa del genere. Non sono stati abbastanza duri nei loro confronti".

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