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04 febbraio 2009

Cristiano Ronaldo teme l'Inter: "Sarà davvero dura"

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Cristiano Ronaldo sente la sfida con l'Inter di Mourinho, una delle squadre che potrebbe precludergli il successo in Champions League

Il Pallone d'Oro fissa il suo prossimo obiettivo: la Champions League. Il portoghese cerca il bis ma di fronte avrà sin dagli ottavi un avversario ostico come i nerazzurri. "Voglio tornare a vincere questo trofeo", ha detto

Cristiano Ronaldo vuole il bis. La Champions League vinta nel 2008 non gli basta, il fuoriclasse portoghese vuole ripetersi: è questo il suo obiettivo stagionale come racconta in un'intervista rilasciata al "The Sun". Di fronte ai campioni d'Europa in carica, però, ci sara' l'Inter, una sfida che affascina il Pallone d'oro e Fifa World Player. "Sarà davvero dura", dice Ronaldo che poi spiega: "Ho sempre sognato di vincere la Champions League e alzare al cielo il trofeo, quando ci sono riuscito, quando ho toccato la Coppa, ho provato la stessa felicità che prova un bambino quando ha tra le mani il suo giocattolo preferito. Quello che voglio, adesso, è tornare a vincere questa competizione e riprovare le stesse emozioni, sono convinto che possiamo farcela, perché siamo una grande squadra".

Alla fine Cristiano Ronaldo il suo sogno l'ha realizzato, ma ha vissuto un vero incubo quando ha sbagliato il rigore. "E' una lotteria e quando sbagli pensi che in quel momento tutto il mondo vorrebbe ucciderti, è una sensazione terribile - spiega Ronaldo -, ma Cech è stato bravo ha fatto un'ottima parata, mentre io ero con il morale a terra perché temevo di aver perso la chance di vincere la Coppa, mi veniva da piangere pensando a tutto quello che avevamo fatto per vincere, i miei compagni mi hanno consolato e alla fine abbiamo meritato quel trionfo". Nella lunga intervista concessa al "The Sun", il Pallone d'Oro parla di tante altre cose e mette in mostra tutta la sua personalità. "Quando i tifosi avversari mi fischiano o mi urlano contro, io sono felice - dice Ronaldo -. Se non lo fanno mi preoccupo, mi chiedo come mai non mi insultino, credo sia normale che si mettano contro di me, sono cose che fanno parte del calcio e che mi piacciono, non mi fanno perdere la concentrazione, anzi".

Nell'ultima stagione ha fatto 42 gol, ha vinto tutto e ha messo in bacheca Fifa World Player e Pallone d'Oro, quest'anno è partito un po' in sordina, ma lui è comunque soddisfatto. "Ogni anno ho fatto grandi progressi - spiega Ronaldo - e l'anno scorso ho toccato il massimo, ma anche quest'anno posso ancora ripetermi. Tutti i grandi giocatori con cui ho parlato mi hanno detto che l'importante non è fare una grande stagione, ma essere continui e rimanere ai massimi livelli il più a lungo possibile. Io so che se non faccio bene riceverò tante critiche, lavoro perché questo non succeda. Sono ambizioso e voglio vincere ancora tanti trofei". Ferguson lo ha fortissimamente voluto allo United quando Ronaldo aveva solo 18 anni, adesso ne ha 24 ed è una stella di prima grandezza. "Sono arrivato a Manchester a 18 anni, ero solo un buon giocatore, non avevo la stessa personalità di oggi, non sapevo se dribblare o passare la palla, vincere e rimanere tanti anni nello stesso club mi ha fatto maturare, così come giocare e allenarmi con grandi campioni".

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