Caricamento in corso...
11 febbraio 2009

Lippi: ''Per ora Brasile più forte. Nel 2010 vedremo...''

print-icon
bra

Cannavaro stende Robinho, uno dei principali artefici della vittoria del Brasile sull'Italia

Trentuno, è la striscia di partite senza sconfitte dell'Italia di Marcello Lippi. Ma poi ecco il Brasile, che ha frantumato la difesa azzurra ed ogni record. Un'autentica lezione per il ct campione del Mondo: ''Nulla da dire, hanno giocato meglio di noi''

VAI SUBITO AL FORUM DELLA NAZIONALE!

Finisce a quota 31 la striscia senza sconfitte di Marcello Lippi, il ct campione del Mondo che ha fatto meglio perfino di Vittorio Pozzo, tecnico-giornalista,  che a suo tempo di Coppe Rimet ne vinse due. Contro il Brasile è finita 2-0 per la gioia della 'torcida' oroverde, e al  tecnico dell'Italia non rimane che analizzare i motivi della  sconfitta in questo derby del mondo, la sfida fra le due  nazionali piu' titolate di sempre.

"Mi brucia perdere, perché non c'ero più abituato",  dice Lippi, convinto che stasera la Selecao sia stata più forte, ma tra "un anno e mezzo chissa": insomma, appuntamento al  Mondiale. "In fondo abbiamo perso con il Brasile, non con una  squadra qualsiasi. Loro hanno tanta qualita', erano molto  motivati e hanno giocato meglio di noi, pero' paradossalmente è stata l'Italia ad avere più occasioni: nel finale Julio Cesar  ha compiuto due parate decisive. Sulla conclusione di Toni e'  stato eccezionale". "E poi - continua Lippi - bisogna tener  conto che ad inizio partita ci hanno annullato un gol regolare  (quello di Grosso n.d.r.) e forse sull' 1-0 per noi avrebbe  potuto essere un'altra partita".

Ma la crescita di un gruppo in fase di rifacimento dopo l'era  Donadoni passa anche per serate come queste, quindi Lippi  analizza gli errori ed e' gia' in cerca di correttivi. "La cosa  che mi e' piaciuta di meno - spiega - e' l'esagerato timore  reverenziale che abbiamo avuto nei confronti del Brasile. So che  non capita tutti i giorni di affrontarlo, e che per alcuni dei  miei era la prima volta che giocavano una partita del genere,  pero' non mi aspettavo di pagare un dazio cosi' alto. Ora  dobbiamo crescere, migliorare in tante cose ed anche recuperare  alcuni giocatori". A Lippi viene chiesto se possano essere Del  Piero e Cassano, e la risposta e' immediata: "puo' essere".

Sarebbe stato un match diverso con meno cambi e piu' tempo a  disposizione? "Non era una di quelle partite in cui si puo'  schierare una formazione tipo e fare uno o due cambi - spiega  Lippi -. Qui c'era gente che domenica scorsa aveva giocato anche  90' e ho dovuto dosare le forze". Ma perche' Pepe e Di Natale  sono stati schierati dall'inizio? "Con il senno di poi e'  facile giudicare, io dovevo comunque fare delle scelte".

L'ingresso di Giuseppe Rossi ad inizio ripresa sembra aver  tonificato gli azzurri, e Lippi lo sottolinea: "Domenica  scorsa, in Spagna, ha disputato 85 minuti finendo di giocare  alle sette di sera. Era previsto che giocasse solo un tempo, e  lo ha fatto avendo un buon impatto. E' un ragazzo che ha  qualita', e ci verra' utile anche per il futuro".

Una nota stonata di una partita giocata in un'atmosfera  incredibile "ed in uno stadio bellissimo" (il giudizio e' di  Lippi), al ct azzurro non e' piaciuto il comportamento del suo  collega Dunga, quando se l'e' presa con Zambrotta per un fallo  su Marcelo. "Dunga ha protestato platealmente - dice Lippi  - e  non solo in quella circostanza. Ma se lo avessi fatto anch'io,  visto che di falli ne hanno fatti anche i brasiliani, sarebbe  stata una confusione totale. Ci sta che quando i calciatori sono  stanchi sbaglino un'entrata".

A giugno fra Italia e Brasile ci sara' la rivincita nella  Confederations Cup in Sudafrica, dove si respirera' gia' aria di  Mondiale. Lippi giura che i suoi si faranno trovare pronti: "da  qui alla Confederations Cup mancano ancora dei mesi, ma la  sconfitta di stasera ci ha detto delle cose. Pensiamo a  migliorare la condizione, poi in Sudafrica contro il Brasile ce  la giocheremo".

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky