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13 febbraio 2009

Lo sfogo di Scolari prima dell'esonero: Blues senza campioni

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Fatale al tecnico brasiliano il pari casalingo con l'Hull City, l'avventura in Premier League è durata solamente sei mesi

Pochi giorni prima dell'esonero, avvenuto dopo il pari con l'Hull, il tecnico del Chelsea sparò a zero sulla sua squadra nel corso di un'intervista a France Football: "Non abbiamo giocatori in grado di fare la differenza, siamo una squadra di burocrati''

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Una squadra senza campioni, inadatta a schierarsi col classico 4-4-2: questo il severo giudizio sul Chelsea di Luiz Felipe Scolari, critico in particolare verso Didier Drogba e Florent Malouda. Prima dell'esonero, avvenuto nella giornata di lunedì, il tecnico brasiliano aveva rilasciato un'intervista al magazine France Football rivelando le perplessità e difficoltà che stava incontrando allo Stamford Bridge. Qualche giorno più tardi, dopo il pari casalingo contro l'Hull, Scolari sarebbe stato esonerato e ora le sue parole risuonano come un'ulteriore chiarimento sui problemi che sta incontrando il Chelsea.

"Non abbiamo giocatori in grado di fare la differenza da soli - le parole di Scolari quando ancora era il manager dei Blues -. In passato c'era (Arjen) Robben, ma ora non è più così. Robinho sarebbe potuto essere quel tipo di giocatore perché non ha paura di dribblare, di assumersi qualche rischio. Come brasiliano mi piace questo tipo di giocatore, invece qui abbiamo una squadra di burocrati".
   Scolari si era anche lamentato di non avere abbastanza tempo  per insegnare calcio e per la mancanza di rapporti umani al di  fuori del campo di gioco. "Non ho gli uomini per giocare con il  4-4-2, e' molto difficile giocare con Nicolas Anelka e Drogba  assieme. (Salomon) Kalou non difende abbastanza per giocare  sull'esterno di un 4-4-2. E Drogba dopo qualche infortunio ha  perso la fiducia in se stesso". Cosi' come Malouda, solo un  pallido ricordo "del giocatore che sapeva fare la differenza  quando era al Lione".

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