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18 febbraio 2009

Dalla povertà al sogno, un clandestino in prova al Bahia

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bah

I tifosi del Bahia potrebbero avere presto un nuovo idolo, il clandestino Mohamed Camara

Mohamed Camara, 17 anni, giunto in Brasile nascosto all'interno di una nave avrà la possibilità di mettere in mostra le sue doti calcistiche. Lo ha deciso il Giudice che ha avuto in assegnazione il caso

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I suoi idoli sono Kakà, Robinho e Ronaldinho. Forse potrà coronare il suo sogno di giocare nel calcio del loro Paese: è la storia del 17enne Moahmed Camara, approdato sabato scorso a San Salvador - nord est del Brasile - dalla sua natale Guinea, dopo 14 giorni di viaggio come clandestino a bordo della nave da carico "Grande San Paolo",  battente bandiera italiana, e che, domani, effettuerà appunto un provino nella squadra giovanile del club Bahia. Una decisione in tal senso, informa l'edizione on line di "Folha de Sao Paulo", è stata presa dal giudice locale Salomao Reseda.

"Lo faremo giocare una mezz'oretta per vedere se è vero che ci sa fare con il pallone come mi ha assicurato", ha precisato il magistrato che, dopo la scoperta del ragazzo nella nave, mentre lui veniva portato nella sede della polizia federale di Bahia, ha chiesto e ottenuto dall'ambasciata di Guinea la conferma della sua identità. Mohamed è orfano di entrambi i genitori e, come ha ripetuto fin dal momento in cui è stato scovato, "il mio sogno è di giocare come Kakà". Il giudice lo ha preso a benvolere e, già domenica scorsa, lo ha portato con sé allo stadio di Pituacu, per assistere alla partita tra il Bahia e la Feirense. Con il risultato che Mohamed, non solo ha avuto in dono una casacca del Bahia ma, il magistrato ha chiesto ai dirigenti del club di sottoporlo ad un provino: se tutto va bene, da domani, il giovane clandestino può trovare già un posto nel calcio brasiliano e cominciare a sognare di poter emulare Kakà".

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