26 febbraio 2009

Amauri-Brasile, non è finita. Dunga: "Porte aperte a tutti"

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Dunga, ct del Brasilie, non chiude definitivamente le porte della selezione verdeoro ad Amauri: "C'è spazio per tutti"

ESCLUSIVA SKY. Dal ct non arriva una chiusura definitiva all'ingresso dell'attaccante della Juventus nella selezione verdeoro: "Gli allenatori ci sono per dare una possibilità ad ogni giocatore. Ma sono loro a dover guadagnare il posto"

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"Le porte della nazionale sono aperte per tutti". Da Dunga non arriva una chiusura definitiva all'ingresso di Amauri nel Brasile. Ma il ct della selezione verdeoro non prende una decisione chiara sull'attaccante della Juventus, il cui futuro è sempre in bilico fra la risposta alla convocazione in patria e le pratiche per il passaporto italiano. "Sono loro in campo- prosegue Dunga intervistato da SKY- che devono dimostrare se le porte sono aperte, noi stiamo Lì per dare una possibilità a tutti". Si è tornato a parlare delle scelte di Amauri dopo le parole di Gattuso, che ha consigliato al brasiliano di avere più rispetto per la maglia azzurra ("Non siamo l'Azerbaijan o la Finlandia, giochi pure con il Brasile").

Dunga sembra voler spendere qualche parola in difesa dell'attaccante bianconero: "E' difficile parlare delle scelte degli altri, sono decisioni che si sentono sulla pelle". Ma poi il ct chiarisce che, se proprio deve esserci un futuro nel Brasile, questo per Amauri non sarà tanto facile. "Dipende tutto da come andranno gli attaccanti in Brasile e da quello che farà lui. Ci sono Luis Fabiano (il cui infortunio prima dell'amichevole con l'Italia convinse Dunga a convocare Amauri, ndr), Adriano, Pato, Vagner Love, Pato... Devo portare giocatori con caratteristiche diverse in nazionale". Amauri ma non solo. Anche Taddei nei giorni scorsi aveva rivolto un appello indiretto a Lippi per fare parte dell'Italia. Dunga ha un pensiero pure per lui. "Sono decisioni particolari, sanno che in Barsile ci sono tanti campioni e quando si arriva a una certa età senza giocare in nazionale, e' normale che un giocatore voglia fare un'apparizione".

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