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26 febbraio 2009

Ancelotti: ''Il Werder ha meritato la qualificazione''

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Una doppietta di Pizarro condanna il Milan all'eliminazione dalla Coppa Uefa

Dopo l'eliminazione dalla Coppa Uefa per mano del Werder Brema, la panchina del tecnico del Milan comincia a traballare: ''Ci hanno dominato'' E poi: ''Io in discussione? No''. Zambrotta: ''Siamo vicini al nostro allenatore. Non dobbiamo mollare''

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"E' una sconfitta che brucia". Carlo Ancelotti si sbaglia, perché alla fine il Milan ha pareggiato con il Werder Brema, ma il 2-2 che elimina la sua squadra dalla Coppa Uefa già ai sedicesimi è avvertito come un ko dal tecnico e forse non solo da lui. Perché i tedeschi sono stati superiori ben oltre quanto dica il risultato: "E ci dispiace soprattutto per questo- spiega Ancelotti a Milan Channel- Perché sapevamo che sui calci piazzati non potevamo farci niente ma potevamo fare di più sul piano del gioco. Ci hanno sovrastato sotto questo profilo dal primo all'ultimo minuto. E' stata una sofferenza continua, è raro che ci succeda in casa ma è successo e ne prendiamo atto. Hanno meritato di passare il turno e dobbiamo cercare di migliorare, magari prendendo energia da una delusione così grande".

Adesso resta il campionato: "E' molto importante e possibile arrivare tra le prime tre. E' un momento molto delicato, probabilmente Ambrosini e Seedorf (infortunati, ndr) non ci saranno a Genova con la Sampdoria ma bisogna serrare le fila, non pensare che il gruppo e' allo sbando, questo gruppo ha molte cose da fare e da dire, speriamo di farlo in fretta nonostante la brutta serata. L'eliminazione nasce dalla loro migliore qualità nel gioco. Non ci sono responsabilità da addossare a Dida ma semmai all'allenatore e alla squadra che non e' riuscita a tenere il comando della partita. Mi dispiace perche' superato questo ostacolo avremmo avuto la strada spianata verso la finale e il dispiacere e' ancora maggiore perche' non abbiamo sfruttato le ottime cose fatte da Pato".

Alla fine San Siro ha fischiato: "Fischi giusti e normali. Speriamo ci stimolino. Ora dovremo lavorare molto sotto l'aspetto psicologico perche' e' una sconfitta che brucia (in realta' e' un pareggio, ndr), soprattutto per come e' avvenuta, e va gestita bene- conclude- Cercheremo di recuperare qualche giocatore acciaccato per schierare domenica una squadra competitiva. Potrebbe rientrare Kaka' ma non e' cosi' semplice".

Gianluca Zambrotta cerca di essere positivo: "Siamo tutti delusi e stanchi perché abbiamo dato tutto fino all'ultimo. L'importante ora è guardare avanti e non mollare fino alla fine. E' finita la Coppa Uefa ma il campionato ancora no- dice il difensore- mancano tante partite e ci crediamo tutti. Lottiamo per le prime tre posizione, uno dei nostri altri obiettivi e andiamo avanti senza esagerare nel buttarsi giu'".

Però il Milan è stato rimontato di nuovo: "E' uno dei nostri problemi, purtroppo non siamo ancora riusciti a fare delle scelte migliori per evitare certi gol, come quelli di subiti questa sera o all'andata. Cercheremo di migliorare". Intanto, la panchina di Ancelotti comincia a traballare: "Queste sono scelte che deve fare la società - conclude- Noi siamo vicini all'allenatore, dobbiamo stare tutti più uniti e superare questo momento non positivo della stagione".

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