03 marzo 2009

Ronaldo vince la causa per il gol troppo bello al Compostela

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Ronaldo e Ivan De La Peña felici ai tempi del Barcellona

La Corte Suprema spagnola ha assolto la Nike dopo più di dodici anni di udienze circa il caso di un gol del Fenomeno al Compostela, usato in uno spot ai tempi in cui Ronie giocava nella Liga col Barcellona. GUARDA IL VIDEO

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12 ottobre 1996, settima giornata della Liga spagnola, in campo Compostela e Barça. Il ventenne Ronaldo parte da dietro la sua metà campo palla al piede e scarta qualsiasi essere umano che cerchi di opporsi a lui. La sua corsa verso l'obiettivo è irrefrenabile, il San Lázaro di Santiago di Compostela si accende con uno dei gol più belli della storia del calcio.

Un gol talmente spettacolare che la Nike pensa di comprare i diritti della partita per poter trasmettere uno spot in cui lo slogan recita: "Immagina di chiedere a Dio di diventare il più forte calciatore del mondo.. e Dio t'ascolta". Ronaldo ne è onorato ma i difensori del Compos non ci stanno: accusano la Nike di aver usato la loro immagine senza il loro consenso e soprattutto denunciano di essere stati pubblicamente umiliati. Offesa la loro dignità professionale con derivanti danni morali.

Si va in tribunale, passano gli anni e la Corte Suprema dà il suo verdetto. Ronaldo è innocente, ma su questo non vi erano dubbi: un gol troppo bello non può rappresentare un peccato. La notizia è che infine è stata assolta anche la Nike: i giocatori Fabiano, William, Bellido, Chiba, Passi, José Ramón e Mauro si consolino chiedendo aiuto a Fernando, portiere di quel Compostela, l'unico degli "umiliati" a non fare causa.

Dopo sei anni dall'Udienza Provinciale di Barcellona che nel 2003 aveva respinto il caso, il Tribunale Supremo ha deciso: "La giocata è spettacolare, apprezzabile e apprezzata dal pubblico". L'udienza è tolta.

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