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13 marzo 2009

Toni avverte l'Italia: "In Germania ridono di noi"

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Luca Toni oggetto delle ironie dei compagni del Bayern che godono per le sconfitte delle italiane in Champions

Il centravanti del Bayern Monaco, rimasto ancora in lizza per la conquista della Champions, è stato oggetto di ironie sul calcio italiano. "Mi hanno fatto delle battute dicendomi che non vinceremo più nulla". GUARDA IL VIDEO DEI DISPETTI CON RIBERY

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L'Italia affonda in Champions League e al Bayern Monaco se la ridono. Luca Toni è uno dei 3 italiani ancora in corsa nella massima competizione europea. L'attaccante è approdato ai quarti di finale con i bavaresi. Giuseppe Rossi ha fatto altrettanto con il Villarreal, Andrea Dossena  c'è riuscito con il Liverpool. Saranno loro a tenere alto il tricolore, vista l'eliminazione di Inter, Roma e Juventus negli ottavi di finale. Il flop italiano ha fatto scalpore anche tra i giocatori del Bayern. "Hanno fatto delle battute al campo, come per dire: adesso non vincete più niente. E' normale, proprio perché il calcio italiano è tanto visto e tanto seguito e, magari, a volte c'è anche un pizzico di invidia verso il mio ex campionato. Tanti giocatori tedeschi mi hanno chiesto come sono andate le squadre italiane, facendo battute. Penso sia una cosa normale", dice Toni a Sky.

"Una spiegazione? Non lo so. Penso che la Roma sia stata veramente sfortunata, anche l'Inter. Ho visto la partita e non meritava sicuramente il 2-0 (a Manchester, ndr). Diciamo che l'Inter ha preso anche una squadra forte, come la Juve. Penso che una spiegazione non ci sia", aggiunge il centravanti, che sopporta col sorriso la "responsabilità" nazionale. "Fa piacere essere rimasto ancora in lizza", dice. Tra le 8 squadre approdate agli ottavi di finale ci sono due corazzate che meritano i favori del pronostico. "Vedo Manchester United e Barcellona un gradino sopra le altre", dice puntando su Red Devils e Blaugrana. Il sogno del centravanti è scontato: "Vincere la Champions, ma sarebbe troppo. Ci proviamo, vediamo quello che succede. Noi non dobbiamo vincerla, cerchiamo di dare fastidio a tutte. Poi, vedremo dove arriveremo".

Toni è alla seconda stagione in Bundesliga. "Qui mi trovo bene. Però, è chiaro, se un giorno dovessi andar via la prima  opzione sarebbe quella di tornare in Italia. Dipenderà tutto da come sto e da chi mi vuole", aggiunge pensando al futuro. "Penso che un giocatore scelga la squadra in base a sensazioni e, soprattutto, alla voglia che sente della società e dell'allenatore che allena la squadra e dice: vieni da noi perché sei il numero uno", conclude.

GUARDA IL VIDEO CON I DISPETTI TRA TONI E RIBERY


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