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19 marzo 2009

Leonardi: "I quarti di Coppa Uefa sono un traguardo storico"

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D'Agostino in azione durante Zenit San Pietroburgo-Udinese

Il direttore generale dell'Udinese è entusiasta dopo il passaggio del turno: "Bisogna dare risalto a questo successo mai ottenuto prima". D'Agostino ammette: "La mia parata è stata decisiva...". Pepe e Quagliarella: "Siamo nella storia di questo club"

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"Si parla sempre del nostro periodo nero e di quelle undici brutte gare. Adesso vorrei che si parlasse di questo traguardo e delle dodici partite ci hanno portato fino a qui. Un risultato storico". La gioia di Pietro Leonardi. Il direttore generale dell'Udinese è entusiasta per il passaggio ai quarti di Coppa Uefa ottenuto dopo il doppio confronto con lo Zenit San Pietroburgo (vittoria 2-0 al Friuli e sconfitta per 1-0 in Russia). "Ora dobbiamo ripartire da qui, da questo successo- dice ancora Leonardi - Non possiamo fermarci.

Bisogna andare avanti nella giusta maniera. E dobbiamo dare una risposta importante anche in campionato e abbiamo l'occasione di farlo già da domenica. Ora rientriamo e pensiamo al Genoa". Nella trasferta di San Pietroburgo, però, si è fatto male Lukovic: "Ha problemi muscolari dei quali valuteremo l'entià. Intanto godiamoci questo momento. Abbiamo eliminato un avversario di primissimo livello, campione in carica e vincitore anche della Supercoppa europea contro il Manchester United. Una squadra fortissima e lo ha dimostrato soprattutto stasera. Noi a livello europeo abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare".

"Più che una partita è stata una battaglia vera". Sul campo di San Pietroburgo nel ritorno degli ottavi di Coppa Uefa ha vinto lo Zenit per 1-0, ma a qualificarsi ai quarti è l'Udinese, grazie alla vittoria per 2-0 nell'andata. Felice, come tutti i bianconeri, per questo traguardo storico, anche Gaetano D'Agostino. Il centrocampista, prima del vantaggio dei russi, aveva anche salvato la propria porta con un tocco di braccio sulla linea. "E' stata una frazione di secondo - dice D'Agostino a Sky - In quel momento non ho pensato a niente. In mente avevo solo il fatto che se non lo avessi preso di mano, il pallone sarebbe entrato. L'arbitro non ha visto e alla fine è stata solo una grande parata da parte mia.

L'ho fatto volutamente perchè ero l'unico sulla traiettoria del tiro, visto che Handanovic era fuori gioco. Ora lo ammetto, bisogna dire sempre la verità. Certo, sarebbe stato meglio confessarlo subito all'arbitro, ma poi chi avrebbe avuto il coraggio di rientrare negli spogliatoi? In una partita come questa, se vai dall'arbitro e fai assegnare un rigore alla squadra avversaria, come minimo ti fanno santo. Poi però i compagni ti ammazzano...". Sulla partita: "Il campo era in pessime condizioni, ce ne eravamo accorti già dalla rifinitura del giorno prima. Ora possiamo solo essere contenti di aver compiuto l'impresa contro i campioni in carica dello Zenit. Questo è un motivo di grande soddisfazione".

Dedicato "alla società e alla città" di Udine. Simone Pepe ha festeggiato così lo storico risultato ottenuto oggi in Russia, con la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Uefa centrata per la prima volta nella storia del club friulano. Battuta per 1-0 a Pietroburgo dallo Zenit nel ritorno degli ottavi di finale, infatti, l'Udinese è riuscita a difendere il 2-0 del Friuli e a guadagnarsi la qualificazione. "Siamo orgogliosi di questo risultato", ha detto Pepe. D'accordo con lui - si legge dal sito del club - anche Fabio Quagliarella: "È bellissimo avere conquistato l'accesso ai quarti ed essere riusciti ad entrare nella storia bianconera. Questo era ciò che volevamo, ora vogliamo arrivare in fondo e ce la metteremo tutta".

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