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25 marzo 2009

Il dream team di Platini, gli 11 comandamenti del calcio

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Michel Platini al congresso dell'Uefa ha illustrato il sentiero che deve percorrere il calcio europeo

Nel corso del Congresso dell'Uefa tenutosi a Copenhagen, il presidente dell'organismo continentale ha illustrato la strada che il calcio europeo dovrà seguire in futuro. Vivai e fair play finanziario tra i capisaldi

Il "dream team" di Michel Platini è composto da 11 principi fondamentali, 11 come i giocatori di una squadra di calcio. Il presidente dell'Uefa, nel corso del Congresso di Copenhagen, in Danimarca, ha illustrato all'assemblea la strada che il calcio europeo dovrà percorrere in futuro per relazionarsi con politica, finanza, società e mondo dello sport.

1 - IL CALCIO PRIMA DI TUTTO: "In ogni cosa che facciamo il calcio deve sempre venire prima di tutto e deve sempre costituire l'elemento più importante da prendere in considerazione", ha detto Platini in una nota diffusa dal sito internet della Uefa. "Il calcio è uno sport prima di essere un prodotto", ha aggiunto l'ex numero 10 della nazionale francese e della Juventus, "è uno sport prima ancora di essere un mercato ed un business".

2 - STRUTTURA PIRAMIDALE E SUSSIDIARIETA': Platini ha poi ribadito che "l'autonomia dello sport, a livello internazionale europea, si riflette nella struttura piramidale del calcio. Fifa, Uefa e federazioni nazionali devono lavorare tenendosi per mano", ha affermato Platini, "rispettando nel contempo il principio di sussidiarietà" al fine di "difendere gli interessi del calcio nella migliore maniera possibile".

3 - UNITA' E LEADERSHIP: Il presidente dell'Uefa ha quindi sottolineato la necessità di bilanciare all'interno della confederazione "una forte leadership" con "uno spirito di consenso". A tal proposito Platini ha riaffermato la necessità di arrivare a "decisioni giuste del comitato esecutivo" solamente dopo il dialogo tra le componenti (leghe, federazioni, club, giocatori). "Punteremo", ha aggiunto il numero uno della confederazione continentale, "a rapporti più stretti con i tifosi, senza i quali non esisterebbe uno sport professionistico".

4 - BUON GOVERNO E AUTONOMIA: "Buon governo vuol dire apertura, democrazia, trasparenza e responsabilità", ha detto Platini, "ed è con questo spirito che la Uefa difende l'autonomia delle strutture sportive per permettere agli organismi del calcio, in primis le federazioni nazionali, di essere i sommi organismi decisionali sulle questioni relative al calcio, senza inopportune ingerenze da parte dei governi".

5 - VIVAI E SOLIDARIETA': Platini ha definito il calcio professionistico "la punta dell'iceberg", garantendo da parte della Uefa un impegno sui vivai. "La forza del calcio sta nei settori giovanili, per questo dobbiamo proteggere le identità locali, regionali e nazionali del nostro sport, sempre restando nei confini della legge".

6 - PROTEZIONE DEI GIOVANI ED EDUCAZIONE: Il presidente della confederazione di Nyon (Svizzera) ha evidenziato le responsabilità "sportive e morali" della Uefa. A tal proposito Platini ha parlato dei "molti rischi" connessi ai trasferimenti di giocatori minorenni in squadre di altre nazioni: "Non dobbiamo dimenticare che al di sotto dei 18 anni questi giocatori sono bambini o adolescenti. Vogliamo proteggere il futuro dei bambini nel calcio", ha detto Platini.

7 - INTEGRITA' E SCOMMESSE: "Le scommesse sono una fonte di finanziamento per il calcio, ma anche un rischio", ha detto Platini, "in particolar modo per l'integrità delle competizioni". Secondo il presidente dell'Uefa "è giusto che il calcio ottenga la sua giusta fetta dalle scommesse", ma al contempo "bisogna continuare a proteggere l'integrità ed il corretto svolgimento delle competizioni".

8 - FAIR PLAY FINANZIARIO E REGOLARITA' DELLE COMPETIZIONI: Secondo Platini "il fair play finanziario" equivale alla "trasparenza ed alla responsabilità nella gestione interna dei club", principi necessari per la protezione delle competizione e delle stesse società di calcio. Platini si è appellato al "fair play finanziario" chiedendo alle società di "non cadere nella spirale dei debiti per competere con le squadre rivali": "Piuttosto combattete con i vostri mezzi, ovvero con le risorse che generate", ha detto Platini.

9 - NAZIONALI E CLUB: Il presidente della Uefa ha definito "vitali e complementari" le squadre nazionali e quelle di club, promettendo nuovi sforzi per preservare i delicati equilibri tra queste due facce del calcio.

10 - RISPETTO: Secondo Platini questo è un "principio chiave del calcio". Il presidente dell'Uefa ha domandato rispetto non solo per il calcio tout court, ma anche per tutti gli elementi connessi a questa disciplina: "Diversità, dignità, salute dei giocatori, regole, arbitri, avversari e tifosi. Il nostro messaggio è chiaro - ha tuonato Platini - tolleranza zero contro razzismo, violenza e doping". Questa affermazione di Platini arriva all'indomani della replica della Wada, l'agenzia antidoping internazionale, alle richieste di Fifa e Uefa, desiderose di un trattamento di favore nella questione dei controlli al di fuori del contesto di gara. Il direttore generale della Wada, David Howman, in un'intervista ad Associated Press ha respinto le domande di Fifa e Uefa segnalando la necessità di rispettare la nuova normativa sulla reperibilità continua degli atleti. Il calcio, invece, vorrebbe quantomeno risparmiare la possibilità di test antidoping ai giocatori nel corso dei periodi di vacanza.

11 - MODELLO SPORTIVO EUROPEO E SPECIFICITA' DELLO SPORT - "La Uefa è un organismo europeo e per questo bisogna riaffermare il nostro impegno per un modello sportivo europeo, un modello caratterizzato da promozioni e retrocessioni, dal principio di solidarietà e da competizioni aperte", ha detto Platini. Il presidente dell'Uefa ha esortato il Congresso a "proteggere questo modello perché lo sport non è semplicemente un business qualsiasi". Platini ha infine ribadito la necessità di difendere "la specificità dello sport": "Siamo convinti", ha detto, "che le nostre argomentazioni avranno la meglio per il bene del calcio".

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