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21 aprile 2009

Milutinovic, ct dell'Iraq: per me conta anche la religione

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Vagabondo del calcio. Bora Milutinovic dopo la Cina è pronto all'esperienza irachena

L'ex allenatore di Messico, Stati Uniti, Costa Rica e Cina che guiderà i campioni d'Asia nella Confederations Cup è stato applaudito dai giocatori al termine dell'allenamento, ma ha detto con modestia: "Non applaudite, non ho fatto ancora niente"

Il tecnico serbo Bora Milutinovic, allenatore giramondo del calcio internazionale, ha confessato tutta la sua soddisfazione per la nuova e complessa esperienza che ha tra mani: allenare la nazionale di calcio dell'Iraq. "Hanno buona tecnica, anche se devono migliorare molto nella fase difensiva. Abbiamo fatto bene a venire", ha detto Milutinovic al quotidiano spagnolo 'Marca'.

Milutinovic è stato applaudito a lungo in una sua recente visita a Zarqa, dove ha seguito un allenamento dell'Arbil, attuale campione del campionato dell'Iraq. L'ex allenatore di Messico, Stati Uniti, Costa Rica e Cina, tra altre nazionali, ha chiesto le caratteristiche dei calciatori che si allenavano e perfino per la loro religione.

Il tecnico serbo è stato applaudito dai giocatori al termine dell'allenamento, ma ha detto con modestia: "Non applaudite, non ho fatto ancora niente". L'Iraq, campione d'Asia, giocherà dal 14 al 28 giugno la Confederations Cup in Sudafrica. La nazionale di Milutinovic è stata inserita nel gruppo con Spagna, Nuova Zelanda ed il paese ospitante, il Sudafrica.

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