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04 maggio 2009

Ronaldo è Campione con il Corinthians: ''E ora la Seleçao''

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Ronaldo festeggia con i compagni il successo nel campionato paulista

Il Timao si è aggiudicato il titolo statale con il pareggio per 1-1 nella finale di ritorno contro il Santos, grazie al successo esterno per 3-1 ottenuto nel match di andata. Ronaldo: "Sono l'uomo più felice del mondo"

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Il Corinthians ha vinto il Paulistao, il campionato dello stato di San Paolo. La formazione nella quale milita Ronaldo ha pareggiato per 1-1 contro il Santos nella gara di ritorno della finale e ha conquistato il titolo grazie al successo esterno per 3-1 ottenuto nel match di andata.
L'1-1 sul terreno delo stadio Pacaembu è maturato nella prima frazione. Il Santos è passato in vantaggio al 28' con Kleber Pereira, il Corinthians ha replicato al 33' con Andre Santos.

Negli ultimi 90 minuti del torneo Ronaldo è rimasto a secco. Il Fenomeno, però, aveva ampiamente fatto la sua parte all'andata, realizzando una doppietta nel successo esterno per 3-1. "Sono l'uomo più felice del mondo", dice il 32enne centravanti, che ha siglato 8 gol nel torneo. "Adesso voglio vincere tutto. L'obiettivo nel 2009 ora diventa il successo nella Coppa del Brasile e nel campionato nazionale. Dobbiamo cercare di conquistare tutto", aggiunge.
L'ex attaccante di Inter e Milan è risorto dopo il gravissimo infortunio subito 14 mesi fa. "Questa gioia mi ripaga per tutto il lavoro che ho fatto", dice pensando alla lunga convalescenza dopo la rottura del tendine rotuleo avvenuta a febbraio del 2008.
"Sono emozionato, molto - prosegue Ronaldo. Tante persone mi sono state vicine in questo periodo. Ringrazio i medici che mi hanno operato a Parigi, il dottor Runco (responsabile dello staff medico della Nazionale, ndr) che mi ha ospitato, il Flamengo che mi ha aperto le porte, il mio fisioterapista Bruno Mazziotti. E poi il Corinthians, questo gruppo fantastico che mi ha accolto a braccia aperte".

La lista dei ringraziamenti è interminabile: "Grazie anche a voi giornalisti per l'attenzione. In questo momento sono l'uomo più felice del mondo: ringrazio il popolo brasiliano, che si identifica con me. Io soffro come tutti, cado, mi rialzo. La gente mi ama, soffre e gioisce con me".
Tutto perfetto, insomma. Anzi, no. A Ronaldo non piace la mancanza di organizzazione nella festa finale. I fuochi d'artificio tra i giocatori e l'invasione di giornalisti sono le note stonate. "I fuochi sono stati un atto da irresponsabili", dice commentando l'incidente che ha caratterizzato la cerimonia di premiazione. William, capitano del Corinthians, ha rischiato di ustionarsi mentre alzava il trofeo. "Assurdo - dice Ronaldo. Ha preso fuoco e si è salvato togliendosi la maglia. Dovremmo festeggiare, invece abbiamo rischiato di finire in ospedale. Volevo esultare ma mi sono ritrovato tra decine di microfoni: capisco che la stampa debba fare il proprio lavoro, ma in questi momenti un giocatore vorrebbe celebrare il trionfo. Questi momenti sono unici, purtroppo c'è stata disorganizzazione".

Ronaldo continua a inseguire la maglia della selecao. "Il mio obiettivo è giocare per il Corinthians nel miglior modo possibile. Per la Nazionale non decido io. Se dipendesse da me - dice - sarei già lì. Sono un soldato riservista che aspetta una convocazione, un ordine. Ho difeso la Nazionale per tutta la vita, è un orgoglio essere un soldato brasiliano".
Se Ronaldo continuerà a esprimersi a questi livelli, il Corinthians cercherà di trattenerlo in tutti i modi. L'attuale contratto scade alla fine dell'anno.
"La carriera di una calciatore è intensa e faticosa. Ogni weekend è una battaglia, bisogna uccidere un leone per sopravvivere e per far vincere la squadra - dice con un'altra metafora. L'obiettivo è continuare così, anche se non si può sapere fino a quando".

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