03 giugno 2009

El Matador dice addio, Salas lascia il calcio

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Il giro d'onore di Marcelo Salas al termine della sua partita d'addio al calcio

Il centravanti cileno ha salutato i suoi tifosi a Santiago in una gara in cui si sono affrontati gli ex compagni del giocatore che, in Italia, ha militato con le maglie di Lazio e Juve. "Non dimenticherò mai questa notte", il commento

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Lo storico goleador della nazionale cilena, Marcelo Salas, saluta il calcio giocato tra lacrime e gol, ben tre nella gara di addio, nello stadio Nacional a Santiago, gremito in ogni ordine di posto. "E' un momento speciale e molto emozionante. Voglio solo ringraziare tutti coloro che sono venuti alla mia gara di addio", ha detto Salas lasciando il terreno di gioco, senza riuscire a contenere le lacrime e abbracciando le sue due figlie. "Non dimenticherò mai questa notte", ha aggiunto, mentre i suoi tifosi gridavano "Matador, Matador!", il soprannome che lo ha sempre accompagnato dall'inizio della sua carriera, per gli inchini che dedicava ai tifosi dopo aver segnato, simili a quelli di un torero.

Circondato dai giocatori con cui ha condiviso le innumerevoli esperienze calcistiche in Cile, Argentina e Italia, dove ha indossato  la maglia della Lazio e della Juventus, Salas ha disputato la sua ultima sfida con l'onore di essere l'unico giocatore cileno ad aver segnato in quattro eliminatorie mondiali, da Francia 1998 fino a Sudafrica 2010.

La partita si è chiusa con uno spettacolare 3-3 tra la "Selezione Salas" e la "Squadra delle Stelle", nella quale hanno giocato campioni come Paolo Montero, Enzo Francescoli, Ariel Ortega, Leonardo Rodriguez e David Trezeguet. La giornata, per emozioni e copertura mediatica in Cile è stata paragonabile solo agli addii di Ivan Zamorano e Carlos Caszely, gli altri due grandi bomber del calcio cileno.

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