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11 giugno 2009

Emirati, niente Mondiali: colpa degli Usa, troppi hamburger

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Una dieta un po' indigesta a base di hamburger e patatine sarebbe costata agli Emirati la qualificazione ai Mondiali

La denuncia di Seleh Obaid, difensore e stella degli Emirati Arabi Uniti, dopo che la sua Nazionale ha mancato la qualificazione a Sudafrica 2010 perdendo 1-0 con l'Iraq: pazzesca la nostra dieta

Un Mondiale perso per troppi cheeseburger e patatine fritte. E' la denuncia di Saleh Obaid, difensore e stella degli Emirati Arabi Uniti, dopo che la sua Nazionale ha mancato la qualificazione a Sudafrica 2010 in seguito alla sconfitta per 1-0 di ieri con l'Iraq.

A compromettere il cammino degli Emirati nel girone di qualificazione asiatico sarebbero state le abitudini alimentari a dir poco scorrette dei giocatori, che secondo Obaid "hanno rovinato le prestazioni". "Sapete cosa mangiavamo a pranzo e cena? - ha detto al quotidiano locale The National - Mangiavamo da McDonald's. Tutti mangiavamo da McDonald's. Non è cibo buono quello". Tra panini, patatine fritte e Coca Cola, i giocatori non sono riusciti a presentarsi in forma adeguata alle partite.

"Non abbiamo mangiato bene, non abbiamo dormito abbastanza, non abbiamo giocato amichevoli di livello", ha spiegato Obaid, che non ha mancato di criticare la gestione del tecnico Dominique Bathenay. Quest'ultimo dovrebbe in ogni caso dimettersi a breve, e al suo posto dovrebbe sedere l'ex ct della Slovenia Srecko Katanec.

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