11 giugno 2009

Qualificazioni. Disastro Argentina, Inghilterra a valanga

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Mani nei capelli per Diego Armando Maradona: la sua Argentina rischia di non qualificarsi per i prossimi Mondiali

Male la seleccion di Maradona che perde 2-0 contro l'Ecuador complicando così ulteriormente il proprio cammino verso i prossimi mondiali. Ok il Brasile. I ragazzi di Capello strapazzano 6-0 la nazionale di Andorra e ipotecano un posto a Sudafrica 2010

Argentina con il fiato corto. E Maradona trema. Battuta 2-0 dall'Ecuador ai 2.800 metri di Quito, la Seleccion si ritrova infatti a temere per la qualificazione ai Mondiali del prossimo anno. Il cammino verso il Sudafrica di Messi e compagni si è complicato e non poco. Quarto posto nel girone sudamericano, con le inseguitrici a soffiarle sul collo (a cominciare proprio dall'Ecuador) e il Brasile da affrontare nella prossima sfida. Dopo i sei gol rimediati in Bolivia, un'altra brutta figura, ancora in altura. Ma soprattutto ancora in trasferta, dove ha raccolto appena cinque punti in sette partite: una vittoria, due pareggi e quattro sconfitte.

L'ultima accompagnata dagli olé dei tifosi dell'Ecuador, che nel primo tempo hanno visto pure Messi divorarsi una rete e Tevez addirittura sbagliare un rigore. Il preludio del crollo. Di Ayovi e Palacios le reti che più o meno nell'ultimo quarto d'ora, per la precisione al ventisettesimo e al trentottesimo minuto, hanno messo al tappeto l'Argentina. Maradona allora ha provato a mandare in campo anche Milito, ma troppo tardi. E adesso l'Argentina ha paura.

Il Brasile ha battuto invece 2-1 il Paraguay in un match valido per il girone sudamericano di  qualificazione ai Mondiali 2010. Il Paraguay e' andato in vantaggio  con Cabanas al 25'. La Selecao ha pareggiato con Robinho al 40' e ha segnato il gol vittoria in apertura di ripresa, al 5' con Nilmar.

E pensare che volevano anche chiudere Wembley per uno sciopero. Invece i 60.000 spettatori sugli spalti si godono i sei gol dell'Inghilterra sulla piccola Andorra: sette vittorie in sette partite, punteggio pieno come Spagna e Olanda ma nessuno ha segnato più degli uomini di Capello, ben ventisei le reti realizzate a fronte di sole quattro incassate. Beckham e compagni in pratica chiudono il discorso qualificazione ai Mondiali del prossimo anno impiegando appena quattro minuti per indirizzare la partita a senso unico: doppiette di Rooney e Defoe, poi Lampard e Crouch per prenotare il biglietto aereo destinazione Sudafrica. Nell'altra partita del gruppo 6, l'Ucraina batte in rimonta 2-1 il Kazakistan (doppietta di Nazarenko) e raggiunge al secondo posto la Croazia, distante dieci punti dalla vetta. Dopo aver praticamente eliminato il Kazakistan dalla lotta per la qualificazione, la corsa vede ancora protagonista la Bielorussia, che il prossimo 19 agosto affronterà proprio la nazionale allenata da Bilic.

Continua per il momento il sogno della Svezia di approdare ai Mondiali: ha infatti battuto 4-0 Malta, formazione ultima in classifica con un punto, 21 gol incassati e neanche uno realizzato. Per la nazionale di Ibrahimovic, che con il gol su pallonetto spezza il digiuno che durava da oltre un anno, era questa l'ultima possibilità di sperare almeno nel secondo posto alle spalle della Danimarca, leader con 16 punti. Il ct Lagerback, dunque, non solo è riuscito a ridurre il gap dalla capolista, ma ha anche agganciato il Portogallo a quota 9 punti: ora la piazza d'onore occupata dell'Ungheria è distante quattro lunghezze.

Nel gruppo 4, la Russia si candida per il momento al ruolo di principale antagonista della Germania: la nazionale di Hiddink archivia con un 3-0 (due volte in gol Kerzhakov) la trasferta in Finlandia e arriva a un solo punto dagli uomini di Loew. Sorpasso a portata di mano, dunque, e probabilmente sarà decisivo lo scontro diretto del 10 ottobre, penultimo impegno. Continua l'inarrestabile corsa della Serbia in vetta al gruppo 7. La formazione di Antic porta a 8 i punti di vantaggio sulla Francia, che però ha due gare in meno. Con la vittoria esterna per 2-0 sulle Far Oer, però, i serbi mettono innegabilmente pressione ai Bleus di Domenech, costretti a vincere i prossimi due incontri quantomeno per tenere il passo della capolista.

Solo una passerella davanti ai propri tifosi per festeggiare la certezza di un posto ai Mondiali: a Rotterdam l'Olanda liquida 2-0 la Norvegia e si conferma a punteggio pieno con sette vittorie in altrettante gare. Sempre all'interno del gruppo 9 degli Orange, la Macedonia si aggiudica a Skopje lo scontro diretto con l'Islanda: 2-0 con i gol di Stojkov e Ivanovski, obiettivo secondo posto consolidato. La nazionale di Pandev è ora a pari punti con la Scozia, che ha però una partita in meno e tornerà in campo ad agosto contro la Norvegia.

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