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13 giugno 2009

Milutinovic fa sognare l'Iraq: "Possiamo andare avanti"

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Bora Milutinovic, vecchio zingaro delle panchine di mezzo mondo, osserva gli allenamenti del suo Iraq

Alla vigilia dell'esordio in Confederations Cup nel match d'apertura del torneo contro i padroni di casa del Sudafrica, il tecnico serbo-messicano lancia il suo proclama: "Non mi piace essere realista. basterebbe fare 4 punti nella prima fase per passare"

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L'uruguayano Jorge Larrionda arbitrerà domani a Johannesburg il match Sudafrica-Iraq, in programma alle 16 e valido come gara d'apertura della Confederations Cup. La seconda sfida della giornata, Nuova Zelanda-Spagna, è in programma alle 20.30 a Rustenburg. La gara sarà diretta da Coffi  Codja, arbitro del Benin.

Cinque mondiali alla guida di cinque nazionali diverse, ma Bora Milutinovic non ha finito di  sognare, e guarda avanti. Così alla vigilia dell'esordio del suo Iraq nella Confederations Cup, domani nel match d'apertura del torneo contro i padroni di casa del Sudafrica, il tecnico serbo-messicano lancia il suo proclama.

"Non mi piace essere realista, e infatti preferisco sognare - dice Milutinovic -. Una delle più intense esperienze della mia vita è stata quando ho passato una settimana a Baghdad: dopo che sei stato lì, tutto il resto diventa relativo e io adesso voglio regalare un po' di allegria al popolo iracheno. Per questo dico ai miei che possiamo andare avanti, e basterebbe  are quattro punti nella prima fase per passare. E' bello sognare, ed io sono sicuro che i miei regaleranno felicità al loro popolo. Anche quando ho disputato i Mondiali del 1990 in Italia alla guida del Costa Rica dicevano che era impossibile che la mia squadra, nel girone con Scozia e Svezia (e Brasile  n.d.r.), passasse al secondo turno, invece ci riuscimmo".

"La partita di domani? - aggiunge 'Bora' - E' il Sudafrica che gioca in casa e per questo avrà tutta la pressione addosso. Per noi può essere un grande vantaggio, e poi non dimenticate che l'Iraq è campione d'Asia, quindi merita rispetto".

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