Caricamento in corso...
14 giugno 2009

Inghilterra, le divise delle star fatte da operai sfruttati

print-icon
dav

La maglia della Nazionale inglese indossata da David Beckham

L'inchiesta del News of the World: scoperta in Indonesia la fabbrica-lager dove lavoratrici pagate poco più di 2 euro al giorno confezionano le maglie della nazionale vendute al pubblico a 49 sterline . Filo spinato e guardie armate a sorvegliarle

COMMENTA NEL FORUM DEL CALCIO ESTERO

AL VIA LA CONFEDERATIONS CUP

LE DIVISE DELL'INGHILTERRA NEL 2006: REALIZZATE CON LA NASA

Le nuove casacche della nazionale di calcio inglese, indossate da star che guadagnano milioni ogni anno e da migliaia di fan, vengono fatte da lavoratrici sfruttate in Indonesia, pagate poco più di 2 euro al giorno.

Lo rivela il domenicale News of the World, che ha scoperto la fabbrica Pt Tuntex delle maglie, di marca Umbro, vendute al pubblico a 49 sterline l'una, a Tangerang (2 ore d'auto da Giakarta), circondata da filo spinato e da guardie armate.

All'interno - il giornale pubblica anche le foto - ci sono circa 2.000 ragazze che lavorano in condizioni durissime per 12 ore al giorno. Una racconta al domenicale: "Lavoriamo il massimo orario consentito perché il salario base non è abbastanza per vivere e mantenere le nostre famiglie. Il lavoro e' molto duro ma i posti buoni non si trovano facilmente".

Secondo il giornale, i supervisori, che controllano costantemente le ragazze, hanno l'ordine di licenziare chiunque stia chiacchierando o usi il cellulare, per paura che possa scattare immagini della fabbrica, dove non c'è neanche l'aria condizionata, nonostante il caldo torrido. Apparentemente, nessuna delle lavoratrici sapeva a che prezzo vengono vendute le magliette per le quali vengono pagate meno che una miseria.

Le nuove casacche, ispirate (su input di Capello e Baldini) a quelle indossate dai campioni inglesi nel 1966, sono state presentate con grande enfasi dalla Federcalcio inglese e dalla Umbro, e sono state disegnate da Aitor Throup e dal sarto Charlie Allen di Savile Row, la strada-santuario della moda inglese.

Hesti, giovane madre di 24 anni, racconta: "C'è solo il tempo di mangiare la sera e dormire, prima che ti riportino con un furgone in fabbrica alle 8 di mattina". La maggior parte delle lavoratrici vive in una baraccopoli con fogne a cielo aperto.

E' la seconda volta che il News of the World svela le condizioni in cui si trovano le fabbriche che servono la Umbro: quattro anni fa, fu scoperta una fabbrica in Cina dove lavoratori sottopagati facevano le maglie per la Coppa del Mondo 2006. Un portavoce di Umbro ha dichiarato al domenicale: "Anche se la Umbro non gestisce la Pt Tuntex, siamo impegnati a lavorare con ditte appaltatrici che creano i nostri prodotti in ambienti di lavoro con buone condizioni. In media i lavoratori della Tuntex guadagnano il doppio del salario minimo stabilito dal governo indonesiano".

La Football Association dal canto suo ha fatto sapere di noin avere "alcun ruolo nel processo di fabbricazione della divisa dell'Inghilterra".

Sempre a proposito di lavoratori sottopagati in Indonesia, ancora in Inghilterra venne fuori nel 1996, sulla stampa locale e poco prima dell'inizio degli Europei, che l'allora sponsor tecnico dell'Italia produceva le divise degli azzurri (quelle con la scritta sul fondoschiena) nel paese asiatico per salari irrisori dati a gente sottoposta in fabbrica ad orari molto pesanti.

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky