15 giugno 2009

Obama, Silvio e Marcello: Italia-Usa con la vecchia guardia

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Nel giorno del meeting tra il presidente Usa e Berlusconi, la partita tra le due Nazionali alla Confederations Cup assume un sapore molto particolare. Quando il calcio è visto come lo strumento per una popolarità planetaria. IL VIDEO DI LIPPI E LA GALLERY

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Una settimana fa Barack Obama ha scritto alla Fifa, di suo pugno, che quand'era bambino a Giacarta il calcio serviva a socializzare, come nel caso delle sue figlie, piccole calciatrici in una squadra di Chicago. In quella lettera il presidente degli Stati Uniti offriva il suo supporto alla candidatura della California di Schwarzenegger al Mondiale 2018 e 2022, perché il calcio è lo sport più popolare del mondo, ha detto il governatore.

Popolare come il Milan di Silvio Berlusconi: politica e, marketing, tradizione e trofei, hanno portato la squadra del presidente del Consiglio a una notorietà mondiale. Passione antica e nuovo entusiasmo, per Berlusconi e Obama oggi insieme alla Casa Bianca, prima della partita della sera tra Stati Uniti e Italia in Sudafrica.

Si è parlato fin qui soprattutto delle passione per basket e baseball di Obama, dei suoi White Sox di Chicago, di cui ha indossato il giubbino, anche facendo lo spettatore in un campo di calcio. Giorni fa, dopo aver annunciato il nuovo ambasciatore americano in Cina, si è precipitato a Georgetown per vedere una partita delle proprie figlie. Forse proprio nello stesso momento Berlusconi stava riflettendo sul mercato del Milan, magari rammaricandosi del poco entusiasmo da parte dei propri figli sempre meno intenzionati ad appoggiare gli investimenti del padre, si sa quanto costi il calcio. Go, go, go, ha urlato Obama sempre più tifoso, figuriamoci dopo il gol della sua bambina Sasha

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