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15 giugno 2009

Ma quale Brasile d'Egitto, vince ma trema coi Faraoni

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Il primo gol di Zidan nel 3-4 tra Egitto e Brasile nella gara d'esordio del gruppo B della Confederations Cup

Nella gara inaugurale del Gruppo B della Confederations Cup gli uomini di Dunga battono 4-3 i campioni d'Africa. Decide un gol su rigore di Kakà al 90' dopo il 3-3 ottenuto in 2' dagli egiziani con Shawky e Zidan. GUARDA LE FOTO

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BRASILE - EGITTO 4-3

5' e 90' rig. Kakà (B), 9' e 55' Zidan (E), 12' Fabiano (B), 37' Juan (B), 54' Shawky (E)

Un sogno accarezzato a lungo per un sorpresa che avrebbe avuto, per il Brasile, conseguenze pesanti. L'Egitto sfiora l'impresa inchiodando gli uomini di Dunga sul 3-3 fino al 90' quando un calcio di rigore trasformato da Kakà regala il successo ai verdeoro. Una gara che se premia, da una parte, la Seleçao, dall'altra getta ombre sull'effettiva e attuale capacità di un Brasile apparso irresistibile per i primi 20', clamorosamente sceso di ritmo nella ripresa quando il match sembrava già chiuso e un po' di supponenza (da parte brasiliana) ha riportato tutti, Dunga specialmente, alla realtà delle cose: nessuno è disposto a fare regali.

L'Egitto non ne ha fatti, ad eccezione dell'ingenuità che è costata cara: il fallo di mano sulla linea di porta da parte di un difensore con conseguente rigore e sconfitta. Mattatore del confronto è stato il neo madridista Kakà, in gol dopo 5', per l'1-0 verdeoro, capace, in area, di liberarsi di due difensori e di battere il portiere nordafricano.

Poco per fiaccare gli animi dei "Faraoni", in grado di riportarsi in partita grazie al colpo di testa di Zidan (un nome, un destino). Il Brasile non molla, le energie sono ancora intatte e prima Luis Fabiano e poi Juan portano i verdeoro sul 3-1. La ripresa si presuppone come lunga litania fatta di possesso palla brasiliano e, invece, la nazionale africana rimette tutto in gioco in soli 2' (con Shamky e ancora con Zidan), fino al 90' quando Kakà regala il successo a un Brasile sempre più suo.

Il favore degli dei del pallone non è stato propizio all'Egitto nonostante la particolare esultanza al momento del pareggio di Zidan: tutti inginocchiati a terra, poggiando anche la fronte sul terreno di gioco, rivolti verso la Mecca.

Non è la prima volta che i calciatori dell'Egitto celebrano in questo modo le loro prodezze: successe anche in occasione della Coppa d'Africa. E va anche ricordato che alla vigilia della finale del loro torneo continentale gli egiziani sgozzarono una vacca sempre per propiziarsi favori dall'Alto. Funzionò perché poi effettivamente l'Egitto vinse la Coppa d'Africa. Questa volta non è stato così. Resta la consolazione della prova molto positiva.

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