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17 giugno 2009

L'Italia ritrova uno Zidan, Mohamed d'Egitto fa paura

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Mohamed Zidan sigla il primo dei due gol con il Brasile, sarà un pericolo costante anche per l'Italia

Dopo aver affrontato per l'ultima volta Zinedine nella finale della Coppa del Mondo 2006, gli azzurri dovranno vedersela con il talentuoso egiziano che ha fatto soffrire il Brasile. Una vittoria degli azzurri vale la qualificazione alla semifinale

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Dopo la notte di Berlino l'Italia ritrova uno Zidane, certo la posta in palio questa volta è meno importante, ma battere lo Zidan egiziano vale comunque l'accesso in semifinale ancora prima di incontrare il Brasile. Lui, Mohammed, proprio contro i verdeoro ha giocato una partita da fenomeno, da Zinedine, con la differenza che la testa l'ha usata per segnare il primo gol, prima di siglare di sinistro il 3-3 che ha fatto sognare l'Egitto. Fino al controverso rigore assegnato da Webb, probabilmente con l'aiuto della moviola. Zidan ha spiegato: "L'arbitro ha parlato con qualcuno al microfono e quel qualcuno guardando le immagini in un monitor gli ha detto che era rigore, non mi era mai capitata una cosa del genere". All'Italia invece era già capitata, proprio con l'altro Zidane: fu probabilmente la moviola in campo a smascherare la famosa testata a Materazzi, episodio risultato decisivo per la conquista della Coppa del Mondo

Zidan ha detto: "Sappiamo che l'Italia è campione del mondo, dobbiamo giocare con la stessa grinta e lo stesso spirito avuti contro il Brasile". Contro il Brasile l'Egitto ha dato spettacolo mentre contro gli Stati Uniti l'Italia ha sofferto a lungo. Gli azzurri con il safari al Lion Park di Randburg si sono caricati per il primo vero esame africano, testando l'ennesima gabbia per uno Zidan. Dopo aver mandato in pensione Zinedine c'è da immobilizzare Mohammed, e farne una sfinge.

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