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21 giugno 2009

Tris del Brasile, Italia eliminata. Guarda gli highlights

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Luca Toni con le mani nei capelli dopo il terzo gol del Brasile

Nella terza gara del gruppo B della Confederations Cup la formazione di Lippi viene travolta 3-0 dai verdeoro al termine di una prova nuovamente deludente. Passano gli Usa, azzurri a casa. GUARDA IL VIDEO CON I GOL

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ITALIA - BRASILE 0-3

37' e 39' Luis Fabiano, 44' aut. Dossena

Le mummie avrebbero dovuto sciogliere le bende e sciorinare la classica prova di carattere per dimostrare di non essere bolliti. La reazione c'è stata, purtroppo, solo nella ripresa e quel che più alimenta il rimpianto soltanto dopo il 3-0 firmato dal Brasile al termine di un primo tempo che ha fatto venire a galla tutti i limiti della squadra di Marcello Lippi: condizione approssimativa, atteggiamento tattico confuso e tanti errori. Troppi regali per un Brasile che ha disputato una prima frazione di gara accorta, fatta di possesso palla finalizzato allo sfruttamento dellla velocità del tridente offensivo Kakà-Robinho-Luis Fabiano. Gli azzurri hanno resistito per un po', poi la corazzata verdeoro ha preso il sopravvendo colpendo due pali (Ramires e deviazione di De Rossi) e confenzionando una lunga serie di palle gol (Lucio e ancora Fabiano) sventate da Buffon e dall'imprecisione del colpo di testa dell'attaccante del Siviglia.

Solo il preludio alla rete del vantaggio siglato da "O' Fabuloso" pronto a finalizzare un'azione partita da un tiro sbagliato di Maicon. Nemmeno 2' e il Brasile si porta sul 2-0 ancora con Fabiano sempre pronto in area nel tap-in vincente al termine di un'azione orchestrata da Kakà e Robinho. L'Italia, nel pallone, non reagisce e la squadra di Dunga sembra un rullo compressore: ennesimo contropiede verdeoro, palla in mezzo di Robinho e deviazione sfortunata di Dossena a battere Buffon per il 3-0 in chiusura di primo tempo.

Nella ripresa, ovvio calo di tensione e ritmo da parte dei brasiliani. Gli ingressi di Rossi (già entrato nel finale della prima frazione), Pepe e Gilardino sembrano restituire un minimo di freschezza alla squadra di Lippi. Il Brasile molla la presa affidandosi semplicemente a contropiedi che risultano comunque pericolosi. Sponda azzurra ci pensano Pepe e Gilardino a creare pericoli, ma JUlio Cesar è sempre attento.

Troppo poco per gli azzurri apparsi sbiaditi ancor più della propria maglia color celestino. Vero che la Confederations Cup non è il Mondiale, meglio così, ma le indicazioni sono chiare: Lippi avrà un anno di tempo per sistemare le cose o difendere la Coppa del Mondo, in Sudafrica, sarà un compito davvero arduo.

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