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01 luglio 2009

Beckham torna ai Galaxy, ma negli States lo snobbano

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Beckham a cavallo, come lo vedevano i tifosi dei Galaxy prima di gennaio. Oggi il loro unico re è Donovan

Prevista un'accoglienza fredda per lo Spice Boy di ritorno dalla parentesi italiana con la maglia del Milan. Il n.1 della federcalcio statunitense svela: "Sono sicuro che ci saranno delle reazioni negative da parte di alcuni tifosi, questo è inevitabile"

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L'accordo con il Milan è scaduto e il ritorno di David Beckham a Los Angeles è ormai prossimo. Ma non tutti i tifosi dei Galaxy sarebbero disposti ad accoglierlo a braccia aperte. E' questo il pensiero espresso da Sunil Gulati, n.1 della federcalcio statunitense.

Beckham è arrivato al Milan in prestito dai Galaxy lo scorso gennaio. Nei cinque mesi passati con il club rossonero lo 'spice boy' è tornato ad esprimere il suo miglior calcio e Fabio Capello, ct dell'Inghilterra, lo ha richiamato in nazionale. Beckham non è sembrato troppo entusiasta all'idea di tornare negli States alla fine del prestito.

Il giocatore si potrà liberare definitivamente dai Galaxy a novembre, facendo valere una clausola prevista dal suo contratto che gli consentirebbe di rescindere prima della scadenza fissata al 2012. Sembra scontato il suo ritorno in Europa, al Milan o in un altro grande club. Secondo il presidente della federazione Usa, i tifosi dei Galaxy potrebbero sentirsi traditi e riservargli un'accoglienza ostile. "Sono sicuro che ci saranno delle reazioni negative da parte di alcuni tifosi, questo è inevitabile", dice Gulati, "ma alla fine Beckham è un buon giocatore e un'icona del calcio e penso che aiuterà la sua squadra", aggiunge.

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