Caricamento in corso...
10 luglio 2009

Iraq, dopo sette anni la Nazionale torna a giocare in casa

print-icon
bor

Bora Milutinovic, vecchio zingaro delle panchine di mezzo mondo, oggi alla guida dell'Iraq

L'amichevole con la nazionale della Palestina (battuta per 3-0) segna la fine dell'esilio della squadra allenata da Bora Milutinovic: l'unico Paese che ha partecipato ai mondiali senza giocare nemmeno una partita a casa

COMMENTA NEL FORUM DI CALCIO INTERNAZIONALE

Si è tenuta ad Erbil, nel Nord dell'Iraq, la partita che ha segnato il ritorno della nazionale irachena su un campo di calcio del proprio paese. I gol di Hawar Mulla Mohammed, Ahmed Younis e Louai Salah hanno deciso l'incontro amichevole disputato con la nazionale della Palestina.

Una vittoria casalinga per 3-0 a sette anni dall'ultima partita disputata di fronte al proprio pubblico: quel 2-1 sulla Siria, a Baghdad, il 22 luglio 2002.

Si è trattato di una iniziativa di Massud Barzani, presidente della regione autonoma del Kurdistan iracheno, di cui Erbil è il capoluogo, avviata nel corso della vista del presidente palestinese Abu Mazen proprio ad Erbil nell'aprile scorso. Lunedì la squadra ospite volerà quindi con un aereo speciale a Baghdad, per giocare una seconda partita, nello stadio al Shaab (il Popolo). Per i tifosi accesso allo stadio gratuito.

Dal 1993, la squadra irachena di calcio ha giocato 193 partite fuori dall'Iraq, quasi la metà del numero totale delle partite giocate in assoluto dalla fondazione della federazione di calcio irachena alla fine degli anni '40. Una condizione dovuta prima alla guerra dell'Iraq contro l'Iran (1980-88), poi dalla guerra seguita all'invasione irachena del Kuwait (1990) e quindi all'invasione delle forze multinazionali nel 2003. Nella storia sportiva, l'Iraq è l'unico Paese che ha partecipato ai mondiali senza giocare nemmeno una partita a casa.

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky