05 agosto 2009

Caos Argentina, l'Apertura rinviata: troppi debiti

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Campionati sospesi in Argentina a causa dell'indebitamento di numerosi club

Il campionato sarebbe dovuto cominciare il 14 agosto ma a causa dell'ingente indebitamento di numerosi club l'Afa ha deciso per lo slittamento a data da destinarsi. E intanto i tifosi attaccano la sede della Federcalcio con bombe carta

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E' stato rinviato l'inizio dei campionati di tutte le categorie del calcio argentino: lo ha deciso all'unanimità questa notte il comitato esecutivo della federazione locale, l'Associazione del calcio argentino  (Afa), a causa del problema degli ingenti debiti di Boca Juniors, River Plate e delle altre società locali.

A rendere nota la decisione è stato il portavoce della Afa, Cherquis Bialo, al termine di una riunione dei presidenti dei club. L'avvio del torneo d'Apertura della serie A, rilevano i media locali, era previsto per il 14 agosto. "Se avvessimo approvato l'inizio dei tornei, entro due mesi i problemi dell'indebitamento dei club si sarebbero ripresentati", ha precisato il presidente della Afa, Julio Grondona.

"Dobbiamo trovare soluzioni definitive, e proprio per questa ragione l'Afa punta a incassare dalla televisione cifre in linea con lo spettacolo che offre il nostro calcio", ha sottolineato Grondona, da trent'anni alla guida del "futbol" argentino, che sta cercando di convincere i network tv di aumentare la spesa per i diritti sulla trasmissione delle partite. Qualche ora prima della riunione, un centinaio di persone avevano attaccato a colpi di pietre e di bombe carta la sede dell'Afa, provocando la rottura di molte finestre dell'edificio e insultando lo stesso Grondona.

L'inedita aggressione è avvenuta a poche ore da una riunione tra Grondona ed il responsabile del Fisco argentino, Ricardo Echegaray, nel tentativo di trovare una soluzione all'indebitamento con l'ente dei club calcistici, pari a oltre 50 milioni di euro. Più o meno la stessa cifra che diversi club, complessivamente, devono ai loro giocatori.

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