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04 settembre 2009

Ferguson dice no alla Scozia, ma il suo Man U rischia grosso

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Ancora un "no" di Sir Alex Ferguson alla panchina della nazionale scozzese

Sir Alex ha risposto picche alla sua Federcalcio per la seconda volta: non sarà ct neppure part-time. Intanto il Le Havre accusa i Red Devils di aver spinto Paul Pogba a rescindere il contratto per trasferirsi in Inghilterra. La Fifa potrebbe indagare

Sir Alex Ferguson ha rifiutato per la seconda volta la panchina della Scozia: malgrado la proposta della Federcalcio scozzese richiedesse un impegno part-time, l'allenatore ha preferito declinare e concentrarsi solo sul Manchester United. Secondo il Guardian, Ferguson era stato contattato prima dell'ingaggio di George Burley, l'attuale ct, nello scorso mese di gennaio. Un tentativo dopo le dimissioni dell'ex ct Alex McLeish, passato nel frattempo sulla panchina del Birmingham City.

Per Ferguson si sarebbe trattato di un ritorno in Nazionale con la quale ha collaborato durante i Mondiali del 1986, in Messico, facendo parte dello staff tecnico. Il manager scozzese da tempo ha fatto sapere che non intende assumere nessun altro incarico quando deciderà di lasciare la panchina dello United. Anche la guida della Nazionale britannica in occasione delle prossime Olimpiadi di Londra, pur se suggestiva, non sembra rientrare nei suoi piani.

Intanto il Le Havre accusa il Manchester United di aver spinto il giovane calciatore Paul Pogba a rescindere il contratto per trasferirsi in Inghilterra. I red devils, che negano ogni addebito, rischiano di subire una sanzione simile a quella che la Fifa ha comminato ieri al Chelsea: i blues hanno indotto il giovane Gael Kakuta ad abbandonare il Lens in maniera illegittima e, per  questo, non potranno operare sul mercato per le prossime due sessioni  della campagna acquisti. Secondo il Le Havre, il 16enne Pogba durante  l'estate e' passato al Manchester United nonostante fosse vincolato da un regolare contratto. La Fifa non ha ancora approvato formalmente il  trasferimento del giocatore.

"Sono chiacchiere senza senso, tutto è stato fatto secondo le norme della Uefa", ha detto un portavoce del Manchester United respingendo le accuse mosse da Alain Belsoeur, direttore generale del Le Havre. Il club transalpino è sostenuto dalla federcalcio francese. "Stiamo portando avanti il caso e siamo fiduciosi. Pensiamo di vincere, nell'interesse di tutto lo sport e non solo del nostro club - ha aggiunto -. Noi spendiamo 5 milioni di euro per il nostro settore  giovanile, il nostro fatturato totale è di 12 milioni. Lo facciamo per far crescere i giovani da portare in prima squadra, non per essere il vivaio di qualcun altro. Che senso ha investire sul settore giovanile se i calciatori se ne vanno quando hanno 16 anni? E' un chiaro messaggio dalla Fifa per proteggere il sistema educativo".

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