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07 settembre 2009

Dunga "boccia" Maradona, per gli argentini è solo rimandato

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Stretta di mano tra Dunga e Maradona prima di Argentina-Brasile (foto AP)

Il ct dell'Argentina è sotto esame dopo la sconfitta di Rosario contro il Brasile. L'analisi di Dunga è impietosa: "Non hanno fatto niente per pressarci". Ma i tifosi del Pibe e dell'Argentina si aspettano una reazione già dalla sfida contro il Paraguay

"Non hanno fatto niente per pressarci…". Così Dunga dopo il match vinto dal Brasile contro l'Argentina. Non è una bocciatura, ma poco ci manca. L'analisi del ct dei verdeoro è impietosa: l'Argentina, contro ogni previsione, si è arresa al Brasile senza quasi combattere. Il principale responsabile della disfatta, per scelte tecniche e non solo, è Diego Armando Maradona, idolo di una nazione e di milioni di appassionati che non vogliono ancora condannarlo. Il curriculum del Pibe de Oro sul campo non si discute, quello in panchina - anche se breve - lascia molto a desiderare. Due vittorie e tre sconfitte in cinque gare ufficiali, tra cui l'umiliante 6-1 subito in Bolivia e, appunto, i tre schiaffi rimediati a Rosario non in una partita qualsiasi, ma nella partita, il clásico del Sudamerica che per Diego era l'esame di maturità.

Il pubblico di Rosario l'ha rimandato: non l'ha fischiato, ha scelto di prendersela con qualche giocatore. In compenso però - incredibile ma vero - ha applaudito gli odiati brasiliani, che sono già certi di giocare il mondiale. C'è da chiedersi se anche l'amore della gente per Maradona sia inscalfibile. L'Argentina rischia di guardare il mondiale in tv, deve rialzarsi in fretta per staccare il biglietto per il Sudafrica. Mercoledì c'è il Paraguay: a Maradona restano poco più di 48 ore per preparare l'esame di riparazione: insomma fiducia sì, ma a tempo...

da SKY Sport 24

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