10 settembre 2009

L'Argentina perde ancora, Maradona nei Para-guai

print-icon
mes

Leo Messi e Fernando Gago sconsolati dopo il triplice fischio

Il Paraguay vince 1-0 (e oggi è festa nazionale) con un gol di Nelson Haedo Valdez e si qualifica per i Mondiali inguaiando Maradona. Leo Messi e compagni ora rischiano di dover ricorrere agli spareggi per staccare il biglietto per il Sudafrica

"Non mi arrendo, non ho paura delle critiche, vado avanti". Diego Armando Maradona non getta la spugna, anche se la sua Argentina rischia di affondare nelle qualificazioni ai Mondiali 2010. La sconfitta per 1-0 a Asuncion, contro il Paraguay, è il secondo passo falso consecutivo dopo il k.o. casalingo incassato sabato a Rosario contro il Brasile.

Il presidente paraguaiano Fernando Lugo ha decretato per oggi un giorno di vacanza negli uffici pubblici e nelle scuole affinché i tifosi possano festeggiare la qualificazione della nazionale ai Mondiali di calcio del 2010 in Sudafrica. Un giorno di ferie che, ha spiegato un portavoce della presidenza, "consenta festeggiamenti gioiosi, sani e sportivi".

La selezione albiceleste è rimasta inchiodata a 22 punti ed è scivolata al quinto posto nella classifica del girone sudamericano: ai Mondiali vanno direttamente le prime 4 e l'Argentina rischia di dover passare attraverso gli spareggi.

"Non ho paura delle critiche" - dice Maradona nella conferenza che chiude la serata negativa. "Non ho paura di nessuno, ho la mia squadra e continuo a lavorare". "Possono scrivere una montagna di cose, possono anche allestire uno show televisivo", dice riferendosi alla posizione assunta da alcuni media, che considerano il Pibe inadeguato per il ruolo di ct. Le sconfitte hanno contribuito a minare anche il rapporto tra il commissario tecnico e alcuni giocatori: la tensione nello spogliatoio non è un segreto.

"Ce ne occuperemo tra quattro mura", dice Maradona evidenziando l'intenzione di affrontare il tema solo con la squadra. Dopo la sconfitta con il Brasile, il ct si è assunto ogni responsabilità per la figuraccia. Ora la situazione è diversa: "E' colpa di tutti".

C'è spazio anche per l'analisi della partita persa a Asuncion. "Il Paraguay ci è stato superiore nel primo tempo, nella ripresa si è difeso molto bene". L'Argentina non è riuscita a innescare il suo fuoriclasse, Leo Messi: "Era marcato in maniera molto stretta, ogni volta che provava a girarsi aveva 2 o 3 giocatori addosso". La prospettiva di dover passare per un eventuale spareggio non è una tragedia. "In passato l'Argentina ha dovuto giocare il playoff con l'Australia e non è morto nessuno. Per quale motivo qualcuno dovrebbe morire ora? Si tratta di una partita di calcio e avremo una chance", conclude.

COMMENTA NEL FORUM DI CALCIO INTERNAZIONALE

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky