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10 settembre 2009

Inghilterra, il segreto di Capello: sono il loro psicologo

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Grazie alla vittoria sulla Croazia l'Inghilterra di Capello si qualifica per Sudafrica 2010

Non solo allenatore, è questa la ricetta vincente del tecnico italiano che ha regalato alla nazionale inglese la qualificazione ai prossimi Mondiali sudafricani: ''Ho parlato molto con loro e ora vedo che l'autoconsapevolezza è cresciuta''

Più che un allenatore, uno psicologo: Fabio Capello rivela il segreto che ha trasformato l'Inghilterra, qualificata per il prossimo mondiale con due turni di anticipo. All'indomani dell'ottava vittoria consecutiva in altrettanti incontri ufficiali il tecnico italiano, elegante e disteso, incontra la stampa per fare il punto della situazione a nove mesi dalla trasferta sudafricana. Nell'occasione spiega come sia riuscito a "trasformare", secondo i commentatori inglesi, una squadra che solo due anni fa non era stata in grado di qualificarsi neppure per Euro 2008.

"Fin da quando ho accettato la proposta della Federcalcio inglese ho sempre pensato che questa squadra fosse composta da grandi calciatori - le parole di Capello -. Ma non mi spiegavo come mai avessero un rendimento così inferiore in nazionale rispetto alle prestazioni nei rispettivi club. Ho parlato molto con loro, ne abbiamo discusso e ora vedo che l'autoconsapevolezza è cresciuta. Sono stato il loro psicologo". Il punto di svolta, la vittoria di Zagabria, 12 mesi fa. "Anche se allora giocavamo in trasferta. Il vero problema era sfatare Wembley dove i giocatori soffrivano la pressione del pubblico. Ora anche in casa vinciamo e forniamo grandi prestazioni".

L'Inghilterra di Capello, che in 21 mesi ha perso due sole gare amichevoli (in Francia e Spagna), ha una nuova consapevolezza: "Ora sappiamo che possiamo giocarcela con tutti e che nessuno ci è superiore". Ma se la qualificazione resta "l'obiettivo minimo", festeggiato con una cena tra amici, in  Sud Africa i Tre Leoni vanno per vincere. "Troveremo un ritiro adatto perché l'adattamento all'altura potrebbe rivelarsi un problema. Spero soprattutto che i giocatori arrivino in forma".

Capello è il primo italiano a staccare il biglietto mondiale. Ma Marcello Lippi è ad un passo e Giovanni Trapattoni resta comunque in corsa per gli spareggi. E pure in Premier League Carlo Ancelotti comanda con il suo Chelsea. Il made in Italy è tornato di moda sulle panchine internazionali. "Ma non siamo i primi a fare bene all'estero - la conclusione di Capello - Per restare in Inghilterra, Ranieri e Vialli hanno ottenuto buoni risultati. La scuola italiana ha determinate peculiarità, sa adattarsi bene alle diverse esigenze. Ed evidentemente funziona anche in contesti diversi da quello italiano".

Intanto, mentre la sua Inghilterra si gode la qualificazione anticipata, Capello già pensa ai Mondiali e vede tra le favorite anche la Costa d'Avorio. "Le squadre pericolose sono sempre le stesse: il Brasile, l'Argentina, la Spagna e la Germania sono sempre nel primo gruppo. Sicuramente bisogna  considerare anche l'Italia. Ma ci saràà una squadra africana". E aggiunge: "La nazionale della Costa d'Avorio è molto buona.  E il torneo si gioca in Africa, dove le condizioni ambientali sono diverse". Ma naturalmente tra le squadre favorite ci sono pure Rooney e compagni. "L'Inghilterra è tra la grandi favorite, ha tutti gli ingredienti richiesti per questo" spiega l'allenatore dell'Arsenal Arsene Wenger, che spiega che tra la ragioni del pronostico c'è il fatto che "hanno un selezionatore di qualità''.

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