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21 settembre 2009

Capello a tutto campo: italiani, che bello spettacolo

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Fabio Capello allo stadio: il ct inglese è un attento osservatore del calcio planetario

Il ct dell'Inghilterra parla di tutto: la nuova posizione in campo di Totti, Cassano definito un genio, l'elogio di Ancelotti, il modo di arbitrare in Italia e all'estero, gli azzurri e il collega Lippi, Mourinho e la sua vena polemica ormai ben nota

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Più attacco per Totti -
"Totti a livello calcistico è qualche cosa di straordinario, secondo me la posizione di Totti adesso è il più vicino possibile alla porta. Qualche cosa di nuovo si può inventare, ma penso che portarlo lontano dalla  porta sia un delitto". Non ha dubbi il ct dell'Inghilterra e suo ex allenatore nella Roma, Fabio Capello, sulla posizione in campo di Francesco Totti, ieri assoluto protagonista della vittoria giallorossa sulla Fiorentina dopo che il suo nuovo  tecnico Ranieri lo aveva esortato a cambiare gioco . "La Roma - ha aggiunto Capello ai microfoni di Radio Anch'io lo Sport - ha un grande potenziale, è una delle squadre che devono assolutamente arrivare in Champions ha il potenziale per  farlo".

"Cassano? Un genio" - Poi Capello parla di un altro suo ex giocatore nella Roma, Antonio Cassano, oggi in testa alla classifica della Serie A con la Sampdoria, ma finora ignorato dal ct della nazionale Lippi:"Cassano? Quando lo vedo giocare mi ricorda quello della Roma, grande giocatore e grande talento italiano, ma non so cosa faccia fuori dallo spogliatoio. E' un genio e come tutti i geni è genio e sregolatezza. Speriamo che sia più genio che sregolatezza e magari Lippi un giorno lo possa convocare in  nazionale". E sempre a proposito di Lippi. "Vincere otto partite su otto e qualificarci a due partite dalla fine è stata una bella impresa, un traguardo non facile. Partivamo anche con l'handicap della mancata qualificazione agli Europei". Capello commenta la qualificazione della Nazionale azzurra ai Mondiali del 2010.

Ancelotti, che grande talento - Capello elogia quindi Ancelotti che è andato a guidare il Chelsea in Inghilterra: "Carlo sta facendo un lavoro molto buono anche lui. Si è ritrovata una squadra che aveva perso delle motivazioni, è riuscito a riportare il gruppo a livelli di eccellenza come era stato con Mourinho. Il Chelsea gioca bene, in maniera diversa  e adesso è una squadra molto pericolosa per tutti. Ha ritrovato lo spirito che aveva perso con gli allenatori precedenti".

Arbitri e  fuga dei "cervelli" -
Capello si sofferma anche sulla differente direzione di gara da parte degli arbitri. "Solo raramente vedo arbitrare e fischiare rigori all'italiana. Il pubblico non accetta che l'arbitro interrompa spesso il gioco, qui si deve giocare bene, ma deve vincere chi è più coraggioso. Non accettano le scorrettezze. Un'altra differenza è che fischiano poco i cosidetti falli di confusione". Si comincia a parlare di fuga di cervelli italiani all'estero: "C'era qualche dubbio su di noi, si pensava a un calcio catenacciaro, stiamo dimostrando di saperci adattare alle qualità dei giocatori che abbiamo in mano e dimostriamo grande acume tattico e questo ad alcuni allenatori all'estero manca. In Inghilterra si lavora con più tranquillità, si accettano gli errori e non si cambiano gli allenatori facilmente. A noi manca qualche presidente, noi andiamo molto dietro le mode".

"Gli azzurri? Non li allenerò, no" - Capello non ha mai espresso il desiderio di allenare la nazionale azzurra: "Perché? Ho avuto sempre un sogno di venire ad allenare l'Inghilterra, oppure un club inglese. Non ho mai sentito quella spinta necessaria per allenare la nazionale italiana, non so da cosa sia dipeso, forse dalla voglia di andare all'estero e fare qualcosa di diverso".

La risposta a Mourinho - E infine, il caso del giorno. "Quella di Mourinho era una battuta che va accettata con la giusta ironia". Fabio Capello non replica a José Mourinho, secondo il quale "chi dice che l'Inter deve vincere la Champions non capisce niente di calcio". L'allenatore nerazzurro aveva risposto così a una precedente dichiarazione di Capello, secondo il quale l'Inter è obbligata a vincere in Europa. "Le polemiche non mi mancano", dice Capello  "poi anche in Inghilterra ci sono i tabloid e i giornali, che sono molto piu importanti di televisione e radio. Qui - conclude Capello- si legge molto".  

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